Milano, metro sovraffollate: potenziamo le corse adesso

Clamoroso errore dell’amministrazione che tenta di riparare

Tutti fermi, ma le metro vanno. E per chi restano i vagoni? Per chi ancora lavora – ad esempio gli addetti alle pulizie, i cassieri dei supermercati, i custodi: tutti quelli che devono spostarsi, ma non hanno un’auto propria. Verrebbe da dire: chi ha minori possibilità economiche rispetto alla media meneghina. In tantissimi affollano le linee milanesi – specie la linea rossa – nelle ore di punta, e sono dunque impossibilitati a rispettare le norme di sicurezza come la distanza di un metro e mezzo l’uno dall’altra.

Milano rafforzi le corse

Succede perché – nonostante vi siano meno viaggiatori – a Milano hanno ridotto le corse. La conseguenza è che la gente viaggia accalcata mentre gli altoparlanti trasmettono il mantra paradossale dello stare a casa e rispettare la distanza di sicurezza.

La difesa del sindaco

“In base alle indicazioni ricevute, Atm ieri (il 16 marzo, ndr) ha abbassato il livello di servizio ma ci siamo accorti che in alcuni casi si stava troppo vicini sui mezzi e ho chiesto rapidamente di rimodulare il servizio, e mi sembra che oggi vada meglio. Nessuno ha la bacchetta magica e siamo lì a cercare ogni giorno di fare il meglio possibile”, ha detto il sindaco Beppe Sala in un video postato sul suo profilo Facebook. Ma nessuna notizia finora che le cose stiano andando meglio.

Dovremmo fare di più, non di meno

Gli assembramenti si creano in particolare nelle fasce orarie delle 6 e delle 6.20 e nel pomeriggio, dalle 17 alle 18.30. La diminuzione delle corse amplifica l’effetto folla, ovviamente, e sensato sarebbe a nostro parere aumentare le corse, non certo diminuirle, almeno nelle ore di entrata e uscita dal posto di lavoro. Tutto questo mentre gli scienziati parlano di un’imminente «battaglia di Milano» contro il Coronavirus, come l’ha definita il virologo Massimo Galli. Nel frattempo, in queste ore, si decide una ulteriore stretta sulla Lombardia, date le molte inottemperanze alle regole del decreto. Ci si appresta a vietare anche passeggiate e sport all’aria aperta.

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Michela Dell'Amico

Michela Dell'Amico

Giornalista scientifica appassionata di ambiente

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