Milano, nasce dal cemento l'albero Veronica. “Ma sarà sradicato”

Milano, nasce dal cemento l’albero Veronica. “Ma sarà sradicato”

La giovane star viene fotografata in continuazione

E’ bello, pimpante e colorato da sempre. Spunta come un’allucinazione dal marciapiede sfocato in questi giorni roventi di luglio e se prima lo guardi e basta, poi torni a controllare: ma il vaso dov’è? Non c’è vaso, per questo arbusto che è incredibilmente cresciuto nel marciapiede sotto casa mia e prende acqua e nutrimento chissà dove, lì sotto.

Il quartiere (dalle pagine del suo gruppo Facebook) grida periodicamente al miracolo e sta scegliendo un nome per farne la mascotte della via. Tra Gigi (come Luigi Canonica, l’architetto che dà il nome alla strada) e Pallino, spunta un Veronica, come la protagonista della canzone “Veronica” di Enzo Jannacci, che abitava, anche lei, in questa strada che chiude da un lato la bellissima China Town di Milano, oggi in continua evoluzione.

Il piccolo miracolo analizzato da un bambino quando l’albero era ancora una piantina semi nascosta dai vasi

L’arbusto è lì da molti anni, naturalmente, ma prima non lo si notava granché perché il ristorante cinese che vi si affacciava – ora sostituito dalla catena Takumi Ramen Kitchen – aveva disposto ai suoi lati ampi vasi pieni di vegetazione, dunque solo un occhio attentissimo poteva notare che lei non nasceva da quei vasi. Spariti quelli, Veronica – la chiamerò così – spicca solitaria e fiera, ogni tanto ha un ramo spezzato, ma tutto sommato cresce velocissima e bella. E’ sopravvissuta anche ai lavori del nuovo ristorante, lo scorso giugno.

La minaccia

Da quanto si apprende dalle voci di quartiere, però, Veronica rischia grosso con l’arrivo di settembre. “Confermo che a settembre verrà montato il ponteggio per il rifacimento della facciata del palazzo. Andrà rimossa perché causa solo danni alla pavimentazione del marciapiede e al sottosuolo, dove passano tubo del gas e altro! Sotto ci sono anche le cantine”, scrive un’abitante del palazzo. E giù le richieste di proteggerla, partite anche a prescindere dai prossimi lavori in corso. Alessandro Giungi – Pd – ne ha scritto un post su Facebook qualche giorno fa, e da lì tutta la stampa locale, compreso Il Corriere della Sera, ne ha parlato: “In via Canonica 63 è nato sul marciapiede quest’albero. Per me è un piccolo miracolo. Che va preservato e protetto. Due giorni fa ho avvertito l’assessore all’Urbanistica Maran che sicuramente farà il possibile”. Maran ha subito risposto citando Jovanotti “Sei un fiore cresciuto sull’asfalto e sul cemento”.

Sentinelle volontarie

Adesso gli abitanti della via promettono che faranno “le sentinelle” e avanzano modi e metodologie giuste per trapiantarlo: “Non si può strapparlo bisogna rimuoverlo col suo pane di terra cosa molto difficile se no muore. Dobbiamo forse avvisare l’assessore del verde oppure i consiglieri del municipio per fare qualcosa”. Ma basterà? Non sarà forse poi proprio tutta questa visibilità a stuzzicare l’idea di danneggiarlo o distruggerlo?

Una pianta velenosa

La pianta è anche invisa a molti perché – Veronica è un esemplare di Solanum Capsicastrum – ha dei coloratissimi frutti velenosi, sia per gli animali che per le persone. Molti post in passato, sullo stesso gruppo di quartiere, hanno avvertito i genitori in particolare di far attenzione ai bambini, che potrebbero confondere quelle palline colorate con pomodorini. Nessun problema reale: al massimo l’ingestione delle bacche potrebbe portare qualche mal di pancia.

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Michela Dell'Amico

Michela Dell'Amico

Giornalista, responsabile sezione Green per People For Planet. Ambiente, femminismo e mobilità i miei temi culto. I commenti sono solo miei.

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