Milano, “Per l’Area C facciamo come Bruxelles”

La proposta di Genitori Antismog

Grandi discussioni a Milano in merito alla possibilità di ripartire aprendo anche il centro storico alla massa di auto che soffoca da sempre la città più colpita dall’inquinamento dell’aria, e guarda caso anche dalla pandemia di coronavirus. Proprio quando c’è l’ennesima conferma (italiana questa volta) sottolinea che il particolato trasporta il coronavirus, indi smog uguale più malati covid-19.

Milano è simile a Bruxelles

Anche il Belgio – come l’intera Lombardia – sta pagando un prezzo molto alto a causa del Coronavirus, scrive su Facebook Genitori Antismog, l’Associazione che da anni lotta per una Milano più pulita e più vivibile. E Bruxelles come Milano ha sempre sofferto molto di traffico e di inquinamento, soprattutto di biossidi d’azoto (NO2) a causa dei diesel.

Bruxelles ha avuto una semplice idea per favorire il distanziamento fisico nella “fase 2” e garantire alle persone la possibilità di muoversi: trasformare l’hypercentre (di dimensioni simili alla nostra Area C – 2×2,5 km invece di 3km), in zona residenziale a priorità pedonale. Vuole dire che non viene chiuso al traffico, ma che la carreggiata può essere usata dalle persone, che pedoni e bici hanno priorità e che le auto e le moto devono andare al massimo a 20 km/h. In questo modo è possibile garantire alle persone maggiori spazi per muoversi rispetto ai già fin troppo stretti marciapiedi del centro. “Gli automobilisti avranno quindi il diritto di circolare, ma dovranno abituarsi all’idea di avere i pedoni in mezzo alla strada…”.

Una possibilità prevista dal Codice

A Milano, in Area C è possibile farlo? Certo! Non serve neanche usare la “creatività” suggerita dal Sindaco Sala. E’ sufficiente applicare il Codice della strada che prevede appunto la possibilità di creare zone residenziali dove la priorità è garantita ai pedoni e ai ciclisti.

Come riportato nel documento di FIAB Ciclobby Onlus: tale ambito è “regolato dall’Art. 135 comma 12 del Regolamento del Cds e indica una strada o zona a carattere abitativo e residenziale nella quale i conducenti di veicoli devono osservare particolari norme di comportamento. Tali regole vigenti sulle strade residenziali, sono indicate in apposito pannello integrativo abbinato al segnale di Strada Residenziale (Fig. II 318), ed esse sono emanate con ordinanza del sindaco che stabilisce il limite di velocità, che in genere si aggira tra 10 e 20 km/h, e il rispetto della precedenza nei confronti di pedoni e ciclisti sull’intero tratto di strada.”

Cosa aspettiamo quindi? È sufficiente un’ordinanza e la posa di soli 43 cartelli: tanti quanti sono i varchi di AreaC, conclude l’Associazione.

Michela Dell'Amico

Michela Dell'Amico

Giornalista, responsabile sezione Green per People For Planet. Ambiente, femminismo e mobilità i miei temi culto. I commenti sono solo miei.

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Michela Dell'Amico

Michela Dell'Amico

Giornalista, responsabile sezione Green per People For Planet. Ambiente, femminismo e mobilità i miei temi culto. I commenti sono solo miei.

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