Milano: studente punito perché aveva i capelli blu

Milano: studente punito perché aveva i capelli blu

E’ successo al Carlo Porta, un istituto alberghiero milanese

Nel 2021, è ancora possibile essere discriminati a causa della propria libera espressione corporea? Tingere i capelli di colori eclettici rappresenta davvero un affronto al “manuale” scolastico?

Nel blu dipinto di blu

Al Carlo Porta, uno degli istituti alberghieri più importanti d’Italia, è scoppiata la protesta degli studenti. Il motivo? Uno studente, Mattia Ticozzi, si è presentato al laboratorio di sommellerie senza divisa e con i capelli tinti di blu. Una scelta non gradita dall’istituto.

La preside, Rossana di Gennaro, ha prontamente richiamato il ragazzo.

La dirigente mi ha dato tre giorni per cambiare l’acconciatura – ha spiegato Ticozzi -. Io non l’ho fatto e sono stato minacciato di non poter più entrare in aula, così ho scelto di lasciare solo le punte di quel colore. Ma anche così non andavano bene. La situazione mi è costata una nota, poi tolta, una chiamata a mia madre e sgridate davanti a tutti. Per cosa? Dei capelli blu? Mi sono sentito discriminato. E tutti gli altri che hanno i capelli rosa o arancioni?“.

Il ragazzo ha, così, deciso di tagliare i capelli e lasciare solo le punte blu, ma nemmeno questa scelta è stata gradita.

“Fifa blu”

La notizia si è subito diffusa nell’Istituto, scatenano la protesta dei compagni, alcuni dei quali si sono presentati davanti alla scuola indossando delle parrucche blu e affiggendo uno striscione in cui si leggeva “Fifa blu“, a simboleggiare la paura che, secondo i ragazzi, avrebbe la dirigenza nei confronti della tinta di capelli.

Un semplice blu ha innescato una bomba ad orologeria, nonostante l’alunno si sia attenuto all’ingiusta imposizione, tagliandosi i capelli e lasciando solo qualche centimetro per non rasarsi totalmente; l’istituzione scuola ha imposto ancora all’alunno il divieto di entrare nell’istituto tranne che se non si fosse rasato totalmente“, ha spiegato l’unione degli studenti.

La scuola, che ha formato molte eccellenze nel settore alberghiero, tra cui chef stellati Michelin, campioni italiani e mondiali di sommellerie, la cura della persona è tutto.

Ma tingersi i capelli di un colore non convenzionale rappresenta davvero un affronto e una mancanza di rispetto nei confronti dell’istituzione?

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Maria Grazia Cantalupo

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Social Media Manager di People For Planet

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