Padre e figlia di 2 anni annegano cercando salvezza negli Stati Uniti. La foto che indigna l'America e dovrebbe farci riflettere

Morire cercando un futuro migliore: la salvezza negata dagli Stati Uniti

La foto che ci ricorda il piccolo Aylan e che dovrebbe farci riflettere

Due migranti, un padre e la figlia di due anni, annegati nel fiume Rio Grande mentre cercavano di attraversare il confine: è la foto shock che in queste ore sta scuotendo gli Usa. […]Le vittime sono il salvadoregno Oscar Alberto Martinez e la figlioletta Angie Valeria.

I loro corpi, ritrovati lunedì con i due migranti che sarebbero annegati nella giornata precedente, sono stati trasportati sulla sponda sud del fiume Rio Grande dalla corrente. Intanto, sempre nei pressi dello stesso fiume, gli agenti federali Usa che vigilano sulle frontiere hanno comunicato di aver trovato nella giornata di martedì 25 giugno quattro migranti morti. Si tratta di una giovane donna, di due bambini e di un neonato.

Secondo quanto affermato dalle autorità, i quattro sarebbero deceduti per disidratazione ed esposizione all’eccessivo caldo.Questi ultimi fatti di cronaca hanno inevitabilmente riacceso la polemiche politica.

Fonte: tpi.it

Anche Beto O’Rourke, aspirante candidato democratico alle presidenziali del 2020, ha espresso il suo disappunto su Twitter affermando che “Trump è responsabile per queste morti”. Continua a leggere [Fonte: TPI – Migranti: padre e figlia annegati. La foto shock che indigna gli Usa di Niccolò Di Francesco]

Panoramica dalla stampa nazionale:

  • IL DISCORSO DI TRUMP SUL MURO CON IL MESSICO

Nella sera di martedì 8 gennaio (in Italia erano le prime ore del 9 gennaio) il presidente statunitense Donald Trump ha pronunciato il suo primo discorso alla nazione dallo Studio Ovale della Casa Bianca, chiedendo al Congresso i fondi necessari per costruire un muro lungo il confine con il Messico. Il muro al confine era stato la più famosa e importante promessa di Trump durante la campagna elettorale del 2016, ma all’epoca garantiva che sarebbe stato pagato dal Messico. Il discorso era stato annunciato in seguito all’impossibilità di trovare un accordo con i Democratici, che ora controllano la Camera, sullo stanziamento di fondi per costruire la barriera che secondo Trump dovrebbe ostacolare l’immigrazione illegale, ma che per moltissimi esperti – anche conservatori – non migliorerebbe molto la situazione a fronte di una spesa di svariati miliardi di dollari. Continua a leggere [Fonte: ILPOST.IT]

  • MESSICO: FORE (UNICEF), “CIRCA 15MILA BAMBINI E GIOVANI ARRIVATI NEI PRIMI QUATTRO MESI DEL 2019”. “Circa 15.500 bambini e giovani migranti sono stati registrati dalle autorità messicane per la migrazione nei primi quattro mesi dell’anno, 130 al giorno, secondo le ultime stime dell’Istituto nazionale per le migrazioni. Questa cifra rappresenta un aumento di oltre il 50% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso”. Lo dichiara il direttore generale dell’Unicef, Henrietta Fore, dopo tre giorni di missione in Messico. “La maggior parte di questi bambini e giovani provengono da Honduras, Guatemala ed El Salvador, paesi dove il tasso di omicidi adolescenziali è tra i più alti al mondo”, osserva Fore. Che evidenzia anche come il Messico accolga da tempo anche i migranti che sono stati rimpatriati dagli Stati Uniti. “Se non si affrontano le cause profonde di questi flussi migratori, è improbabile che la situazione cambierà”. Nel corso della sua missione, il direttore generale dell’Unicef ha riferito di aver incontrato persone che “aspettavano che la loro domanda di asilo negli Stati Uniti fosse esaminata”,altri sono stati arrestati mentre cercavano di entrare negli Stati Uniti”, “altri ancora hanno vissuto per la maggior parte della loro vita negli Stati Uniti, ma sono stati rimpatriati e ora devono affrontare un futuro incerto”. Continua a leggere [Fonte: AGENSIR.IT]
  • VI RICORDATE IL PICCOLO AYLAN? ECCO LA VERITÀ. La lettera della zia del piccolo bimbo siriano annegato in Turchia alla deputata Usa Gabbard, recentemente in visita in Siria
Fonte: amykins

Nel settembre del 2015 la sua immagine fece il giro del mondo. Ovviamente per i media mainstream stava scappando con la sua famiglia per sfuggire, sì dall’ISIS, ma sopratutto dal feroce regime di Assad. Un altra “prova” per intensificare la guerra alla Siria. Ora, Tima Kurdi, la zia del bambino, rinfrancata dalla visita della parlamentare statunitense Tulsi Gabbard in Siria e dal suo incontro con Assad, ha pubblicato sulla pagina Facebook di Tulsi Gabbard un messaggio.
Ve lo riproponiamo tradotto in lingua italiana. Difficilmente troverà spazio sui liberi giornali nostrani:  

“Sono la zia di Alan Kurdi, il bambino siriano tragicamente annegato il 2 settembre 2015. L’immagine devastante del corpo senza vita del mio nipote di 2 anni, disteso a faccia in giù sulla spiaggia in Turchia, era su tutti i giornali in tutto il mondo . Due settimane fa, tornata a casa dal lavoro, mio marito mi ha mostrato un video di Tulsi Gabbard in visita al mio paese di origine, la Siria. Le cose che stava dicendo sulla politica degli Stati Uniti, dei paesi del Golfo, dell’Occidente (che vogliono imporre un cambio di regime al mio paese, che finanziano gruppi “ribelli” e terroristi, che hanno distrutto il mio paese costringendo la gente a fuggire) sono vere. Il messaggio di Tulsi era esattamente quello che ho cercato di dire per anni, ma che nessuno vuole ascoltare.Continua a leggere [Fonte: LANTIDIPLOMATICO.IT]

Immagine copertina: LASTAMPA

Claudia Faverio

Claudia Faverio

Appassionata di ambiente e dei diritti umani da sempre. Fa parte della redazione dove segue l'attualità quotidiana e il meglio del web. Si occupa anche dei rapporti con siti, blog, enti e imprese per la comunicazione di e su People For Planet.

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