Multe e sanzioni surreali: la cattiveria all’epoca del covid-19

Quando la realtà (della cattiveria) supera la fantasia

“Siamo tutti fratelli”
“Aiutiamo gli ospedali in questi tempi difficili”
“Prendiamo esempio dagli eroi del nostro tempo, i medici e gli infermieri” Belle frasi, chi si direbbe contrario? Ma nella realtà poi….

Sassuolo: multe a chi fa la carità

“Siamo tutti fratelli”

Da l’Avvenire:
C’è un’Italia che faticosamente cerca di ripartire, e di far fronte a un futuro incerto e duro: che per molti è disoccupazione, e per qualcuno già fame.
Ci si potrebbe aspettare, dopo una simile prova – dopo aver visto come rapidamente si sbriciolano un benessere e una salute che davamo per scontati, dopo aver visto come rapidamente si muore – un sentimento collettivo nuovo, più accogliente col prossimo in difficoltà, più grato d’essere vivi, più generoso.
Ma a Sassuolo, Modena, terra emiliana di gente ricordiamo larga di cuore, l’amministrazione comunale a maggioranza Lega ha votato un provvedimento che prevede una sanzione di 56 euro a chi fa la carità per strada.
Proprio così: si parla di pura e semplice carità, della moneta allungata a un clochard steso sul marciapiede o al poveraccio che mostra la foto dei suoi figli.
No, fare la carità deve essere proibito, dicono severamente i consiglieri di Sassuolo. Dunque, 56 euro di multa ai sentimentali che guardano uno sconosciuto, e gli danno i soldi per un pezzo di pane.
Dura lex, sed lex.
Ci auguriamo tuttavia che non capiti fra qualche mese, a Sassuolo e altrove, di riconoscere in quelli che tendono la mano per strada ex colleghi, padri dei compagni dei figli, o vicini di casa. Magari anche alcuni di quelli che gridavano “prima gli italiani!”. In pochi mesi edotti dalla storia di quanto facile e veloce sia la povertà. E uguale, per tutti, la fame.

Vercelli: sanzioni al poliziotto che dona lo stipendio agli ospedali

“Aiutiamo gli ospedali in questi tempi difficili”

Da Il Messaggero:
Il gesto di cuore di un poliziotto della Stradale sanzionato dalla sua dirigente. Ha donato, mentre era in quarantena per coronavirus, un suo stipendio agli ospedali di Vercelli, Bergamo e Messina, con un gesto di grande solidarietà che è finito su alcuni giornali.
Ma la Polizia Stradale del Piemonte dove lui presta servizio ha avviato un procedimento disciplinare perché non avrebbe avvisato dell’intervista e della sua imminente uscita come prevede il regolamento. E adesso l’uomo, Antonino Lollo, in forza al distaccamento della Stradale di Vercelli, rischia di essere punito.
“Per tutti noi poliziotti il gesto del nostro collega è stato motivo di orgoglio e profonda ammirazione, un esempio per tanti – afferma in una nota il Siap (Sindacato Italiano Appartenenti Polizia) – ma non per la sua dirigente, che pretendeva di essere informata dell’intervista, pur non riguardante motivi di servizio”.
“La dirigente nelle sue contestazioni ritiene che il collega abbia tenuto un comportamento non conforme al decoro delle funzioni dell’Amministrazione della Pubblica sicurezza – dice il segretario Siap di Vercelli – Ma stiamo scherzando? Il nostro collega con il suo comportamento ha dato lustro all’amministrazione e chiediamo con forza che questa bizzarra contestazione venga immediatamente archiviata, restituendo credibilità alla nostra amministrazione che non ha certo bisogno, tanto meno in questo momento, di questa pubblicità anzi, sarebbe opportuno da parte sua premiare il nostro collega per essersi distinto per generosità e senso civico in un momento di particolare difficoltà in cui versa l’intero paese”.

Brescia: multe e denunce per i medici albanesi venuti ad aiutarci

“Prendiamo esempio dagli eroi del nostro tempo, i medici e gli infermieri”.

Da Il Giornale di Brescia:
Stavano festeggiando la fine della missione italiana, bevendo birra e ascoltando musica nella loro camera di albergo. Tanto è bastato per spingere il portiere notturno dell’hotel Regal di Brescia in cui era ospitato il contingente di medici e infermieri albanesi, arrivato in aiuto agli ospedali bresciani (ne abbiamo parlato su People For Planet), a chiamare le forze dell’ordine nel cuore della notte. Così il gruppo di specialisti albanesi, in procinto di tornare a Tirana dopo un mese passato in corsia per emergenza Covid-19 dopo aver fatto il tampone ed essere risultati tutti negativi, è stato denunciato dalla polizia con multe fino a 500 euro. Secondo le prime ricostruzioni sembra che si fossero incontrati in una delle camere occupate per festeggiare la fine della missione e la partenza con il ritorno in patria. In tutto sarebbero una decina i sanzionati per l’inosservanza dei divieti più due denunce per resistenza e oltraggio. Davanti agli agenti, infatti, qualcuno del contingente albanese ha reagito male, incredulo di quanto stesse accadendo. Sul fatto è stata coinvolta la Questura.

Bruno Patierno

Bruno Patierno

Mi occupo di marketing e di comunicazione. L’impresa più folle e istruttiva è stata fare l’Assessore a Napoli. Attualmente il mio maggiore interesse professionale è coordinare assieme all’amico Jacopo Fo il Gruppo Atlantide e in mezzo a questo c’è anche fare il project designer di People For Planet. Ne sono molto orgoglioso.

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Bruno Patierno

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Mi occupo di marketing e di comunicazione. L’impresa più folle e istruttiva è stata fare l’Assessore a Napoli. Attualmente il mio maggiore interesse professionale è coordinare assieme all’amico Jacopo Fo il Gruppo Atlantide e in mezzo a questo c’è anche fare il project designer di People For Planet. Ne sono molto orgoglioso.

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