App Mygrants

L’app che aiuta i migranti, fatta dai migranti

Si chiama Mygrants e dal 2017 ha aiutato oltre 1.340 immigrati in Italia a trovare un lavoro

Per conoscere l’app Mygrants bisogna prima conoscere Chris Richmond Nzi, classe 1985, originario della Costa D’Avorio.

Dopo aver studiato diritto internazionale in Svizzera e aver superato un concorso per un posto in Commissione Europea, entra a far parte dell’Agenzia Frontex, dove si occupa di analizzare i dati per prevedere i flussi migratori verso i confini dell’Unione europea.

“La vera frontiera è qui”, dice parlando della sua scelta di stabilirsi in Italia.

Proprio mentre lavora per Frontex e conosce le storie di queste persone inizia a pensare a Mygrants, un’app per aiutarli a trovare un impiego.

L’applicazione nasce nel 2016. Attraverso un percorso di “microlearning”, brevi quiz disponibili in italiano, francese e inglese, l’iscritto inizia a conoscere i suoi diritti e doveri e come funziona il mondo del lavoro. In base a questi quiz il software mette in luce le caratteristiche e le abilità degli iscritti e incrocia i dati con le domande di lavoro delle aziende. Per alcuni il percorso di microlearning è più veloce, come il caso di un tunisino che faceva il lavapiatti e che invece si rivelò essere un ottimo programmatore informatico e oggi ha un contratto a tempo indeterminato, per altri è più lento e servono più lezioni di formazione.

Qualche numero (novembre 2019): 70mila iscritti, 8mila profili di alto livello (cioè con già una formazione professionale), 1.370 persone già inserite nel mondo del lavoro.
L’app stessa sta dando lavoro a 12 persone.

Da Linkiesta.it: “Ci sono traduttori, meccatronici, elettrotecnici, ingegneri informatici, e poi camerieri e magazzinieri. Fino ad oggi l’87 per cento dei tirocini promossi dalla app sono stati trasformati, alla scadenza, in contratti a tempo determinato o indeterminato”.

Quanto costa alla Stato trovare un lavoro per gli immigrati?

Spiega Chris su Vita.it : “Ogni giorno il Governo italiano spende di media 9 milioni di Euro per la gestione globale delle strutture di accoglienza per quello che riguarda l’ordinaria amministrazione e 630.000 Euro al giorno soltanto per la formazione e l’inserimento lavorativo degli immigrati. Questa è la spesa. Il ritorno sull’investimento è che dei titolari di uno status solo il 2,4% trovano occupazione professionale per più di 6 mesi”.

Facendo invece lavorare un’app come Mygrants il costo della formazione potrebbe scendere fino a 87.000€ al giorno.

Qui una lunga intervista a Chris Richmond Nzi

Per approfondire:
Mygrants: a Bologna la startup che trasforma il fenomeno migratorio in opportunità per migranti e comunità ospitanti
Mygrants, l’app che aiuta i migranti a trovare lavoro

Leggi anche:
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Simone Canova

Simone Canova

Scrittore, ricercatore, grafico, autore di “Cacao, il quotidiano delle buone notizie”, webmaster dei siti del circuito di Alcatraz/Jacopo Fo. E’ Coordinatore della redazione centrale di People For Planet.

Simone Canova

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Scrittore, ricercatore, grafico, autore di “Cacao, il quotidiano delle buone notizie”, webmaster dei siti del circuito di Alcatraz/Jacopo Fo. E’ Coordinatore della redazione centrale di People For Planet.