Napoli: vaccini Covid per clochard e migranti con codici fiscali temporanei

Anche stavolta, quanto a solidarietà, la città partenopea si mostra un passo avanti a molti.

Vaccinare circa 1600 clochard rimasti esclusi dal piano vaccinale perché senza dimora e senza codice fiscale, questo il piano del Comune di Napoli in collaborazione con l’Unità di Crisi della Campania e un nutrito gruppo di associazioni e volontari, coordinati tramite l’assessorato al Lavoro, guidato da Giovanni Pagano.

L’Unità di Crisi della Campania ha cominciato a lavorare negli ultimi giorni, con le associazioni e la Croce Rossa che si sono resi disponibili a fare da “vettori” con i clochard e la fetta di popolazione più fragile rimasta finora esclusa dai piani pandemici tanto nazionali quanto regionali.


A Napoli ufficialmente sono circa 1.600 i clochard che vivono in città e di questi solo 370 sono ospitati nei centri di accoglienza. Il restante della popolazione vive in strada e non ha dunque la possibilità di iscriversi online alle prenotazioni di vaccino.

Proseguono le vaccinazioni anche nelle carceri. Nella giornata del 12 maggio, si è rimesso all’opera il track per le vaccinazioni itineranti dell’Asl Napoli 1 che ha fatto dosi al carcere di Scampia, mentre oggi, 13 maggio, farà tappa anche al carcere di Poggioreale: ai detenuti viene iniettato il Johnson, in dose unica. 

Anche stavolta, quanto a solidarietà, la città partenopea si mostra un passo avanti a molti.

Stela Xhunga

Stela Xhunga

Scrive per People for Planet, riviste e altri quotidiani online. Collabora con la Radio Televisione Svizzera.

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Stela Xhunga

Stela Xhunga

Scrive per People for Planet, riviste e altri quotidiani online. Collabora con la Radio Televisione Svizzera.

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