No a pesticidi e glifosato

Il futuro è l’agricoltura di precisione

La scelta di Coop: saranno 35 le filiere di ortofrutta progressivamente coinvolte in un periodo di tre anni per un totale di 116 fornitori e oltre 7 mila aziende agricole.

Si incomincia con le ciliegie a maggio, poi si passerà a meloni, uva e clementine. Nei reparti ortofrutta dei 1.100 punti vendita Coop ci saranno prodotti senza quattro molecole controverse utilizzate nei pesticidi. La decisione è stata annunciata in un evento alla fiera MacFrut a Rimini, la più importante del settore. L’iniziativa segue la riduzione dei pesticidi avviata 26 anni fa da Coop con la raccolta di firme «Disarmiamo i pesticidi».

L’impegno in tre anni
Saranno 35 le filiere di ortofrutta a marchio Coop progressivamente coinvolte nell’ulteriore riduzione dei pesticidi, fino all’eliminazione, per un totale di 116 fornitori e oltre 7 mila aziende agricole. Tutte le famiglie di prodotti ortofrutticoli a marchio Coop saranno a regime entro tre anni per un volume complessivo di oltre 100 mila tonnellate di prodotti coinvolti (a valore circa 325 milioni di euro). «Come Coop abbiamo deciso di attivare quel principio di precauzione che ci ha fatto dire di No in altri casi controversi: agli Ogm, all’olio di palma, all’uso diffuso o sistematico di antibiotici negli allevamenti», ha detto Marco Pedroni, presidente di Coop Italia.

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Redazione People For Planet

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