No alle merendine, in Cilento a scuola si torna a mangiare il buono e sano pane e olio

Un ritorno al passato che fa bene

Ecco l’idea dell’istituto comprensivo “Leonardo Da Vinci” di Omignano.

Si stava meglio quando si stava peggio, direbbe qualcuno, effettivamente per quanto riguarda l’alimentazione erano sicuramente più buone e sane le merende che facevano i nostri genitori e i nostri nonni con frutta, verdura e alimenti freschi e a km zero, di quelle che purtroppo sempre più spesso fanno le nuove generazioni; tra il richiamo dei fast food e delle merendine di qualsiasi tipo, piene di zuccheri e coloranti, così ad invertire la rotta ci hanno pensato due scuole nel Cilento, la scuola di Stella Cilento e quella di Corticelle inglobate nell’istituto comprensivo “Leonardo Da Vinci” di Omignano: eliminando le merendine e riportando tra i banchi, per tutti gli studenti, la più classica delle merende della nonna, la buona e sanissima accoppiata di pane e olio di extravergine d’oliva, per riscoprire i sapori tradizionali, che oltre che essere gustosi, fanno anche bene.

La proposta è partita da un gruppo di mamme ed insegnanti e dirigente scolastico hanno accettato di buon grado l’iniziativa, scegliendo per la merenda dei bambini solo prodotti locali e a km zero, l’olio utilizzato è ricavato dagli uliveti comunali e anche il pane è prodotto utilizzando i grani del Cilento, entrambi quindi cavalli da battaglia delle produzioni alimentari campane.

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Redazione People For Planet

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