No, non sarà il solito Natale: in arrivo regole su come comportarsi

Non sarà il solito Natale, in arrivo regole su come comportarsi.

“Alla luce dei numeri, se gli interventi non funzionassero arriveremmo a Natale nel pieno della seconda ondata. Se funzioneranno, dovremo adeguarci a una riapertura graduale e a molte cautele, per non ripetere quanto già successo a Ferragosto”, a parlare è il professor Massimo Galli, ormai noto per la linea prudente e i modi schietti. Ospite di Cartabianca su Rai3 il professore ha poi aggiunto:

“Anche nella migliore delle ipotesi non possiamo trasformare il prossimo Natale nel Ferragosto scorso quando ci siamo giocati tutto, perché il virus era alle nostre spalle solo per pugnalarci. Scordiamoci i grandi cenoni con le famiglie allargate”.

Che il prossimo Natale non sarà come tutti gli altri però lo dice anche il Governo, tramite la sottosegretaria alla Salute, Sandra Zampa, la quale ha annunciato che a breve verrà pubblicato un provvedimento ufficiale con all’interno raccolte precise regole da seguire da rispettare durante il periodo festivo. Non sarà una festa solitaria, assicura, le famiglie potranno riunirsi a tavola, a patto che siano parenti stretti di primo grado, vale a dire genitori, figli, fratelli e sorelle. In occasione dell’ultimo dpcm, il 24 ottobre il premier Conte aveva assicurato che gli sforzi richiesti alle regioni (alle prese con numeri e colori che non tornano) avevano l’obiettivo di assicurare agli italiani un Natale “sereno”. Certo è che con la curva epidemiologica ancora lontana dalla fase di discesa, non ci sono le condizioni per i fasti e i balli che si sono alternati a ferragosto e durante il periodo di ferie estivo. Questo però potrebbe essere l’ultimo sforzo collettivo da compiere prima del vaccino, la cui validità, attestata al 90%, ci assicurerebbe la tanto agognata immunità di gregge. Alla domandaquando potranno i cittadini comuni ricevere le prime dosi di vaccino?” del giornalista di La Stampa, la dottoressa Zampa ha risposto:


“Molto presto, prima di giugno. L’Italia ne ha fatto un ordinativo che basta a coprire tutta la popolazione, abbiamo prenotato 70 milioni di dosi. Il vaccino avrà un costo bassissimo, sotto i 5 euro. La vaccinazione comincerà dagli operatori socio-sanitari, forze dell’ordine, anziani, tutti i lavoratori fragili. E poi per classi di età: verrà fissato un criterio e si arriverà velocemente a tutti”.

Stela Xhunga

Stela Xhunga

Scrive per People for Planet, riviste e altri quotidiani online. Collabora con la Radio Televisione Svizzera.

Potrebbe interessarti anche

Stela Xhunga

Stela Xhunga

Scrive per People for Planet, riviste e altri quotidiani online. Collabora con la Radio Televisione Svizzera.

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento e utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più consulta la Privacy e Cookies Policy