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Noam Chomsky: le 10 strategie di manipolazione di massa

Conoscerle per proteggerci

Noam Chomsky, linguista, teorico della comunicazione, anarchico, ci svela quali sono le 10 strategie che il potere adotta per manipolarci. Conoscerle per proteggerci.

  1. Armi di distrazione di massa: distogliere l’attenzione delle masse con cose come i reality o le notizie sullo star system, è una delle più antiche strategie di manipolazione di massa che ci siano. Già gli antichi romani parlavano di  Panem et Circenses per rabbonire le masse.

2. Problema-reazione-soluzione: si verifica quando il potere e i governi creano un problema, ci fanno credere che la soluzione sia esternalizzare e propongono loro stessi la soluzione a quel problema che hanno creato; Il peggioramento di proposito di un servizio pubblico per giustificarne la privatizzazione è una mossa molto comune.

3. Gradualità del danno: gli  aumenti delle tasse o la riduzione dei diritti dei lavoratori vengono fatti a poco a poco in modo che siano impercettibili, così che quando si cerca di ribellarsi è ormai tardi.

4. Danno oggi, vantaggio domani:  consiste nel prendere decisioni dannose al momento promettendo che porteranno benefici in futuro, benefici che non arriveranno mai.

 5. Infantilizzare il pubblico:  nelle campagne televisive, pubblicitarie o elettorali si tende a trattare il pubblico in modo infantile e paternalistico con l’obiettivo di annullarne il pensiero critico, e funziona!

6. Appello alle emozioni: la manipolazione emotiva è una arte che il potere ha appreso molto bene. Cerca di giocare con la parte sensibile del cervello per non stimolare quella riflessiva. Scavalcare il nostro lato razionale ci fa restare fedeli a un messaggio emozionale, senza analizzare gli elementi specifici che nasconde.

7. Creare un pubblico ignorante:  l’ignoranza è la peggiore arma di distruzione di massa che ci sia; creare divari tra istruzione pubblica e privata o non fornire gli strumenti necessari per acculturarsi sono due processi comuni. Essere intelligenti o irrequieti è spesso presentato come sinonimo di essere un perdente nella struttura sociale. 

“La massa delle persone non sa e non sa di non sapere”. 

8. Promuovere un pubblico compiacente:  i media, le reti, la radio o la televisione promuovono stili di vita superficiali facendoci credere che è ciò che va di moda, che è ciò a cui si dovrebbe aspirare, prendendo così due piccioni con una fava: da una parte creano un gregge docile e dall’altra una società dei consumi che manterrà sempre in funzione la macchina capitalista.

9. Rafforzamento del senso di colpa individuale:  far credere alle persone che solo loro sono responsabili dei loro problemi è un’altra mossa da maestro. Se ci fanno credere che il nostro ambiente è pieno di opportunità, un fallimento nelle nostre finanze personali o un fallimento del lavoro è solo colpa nostra: il messaggio è convincerci che le nostre crisi sono nostre per aver vissuto al di sopra delle nostre possibilità o essere stati incapaci, mentre il sistema non ha responsabilità… 

10. La conoscenza dell’essere umano riservata a pochi: la  scienza e la psicologia hanno raccolto un’enorme quantità di informazioni sul comportamento umano, ma quelle informazioni privilegiate vengono utilizzate solo da pochi a proprio vantaggio, perché solo pochi vi hanno accesso. Un altro chiaro esempio che l’ignoranza delle persone favorisce le azioni di chi è al potere e che il potere tende a mantenere nell’ignoranza le persone.

Foto di Karolina Grabowska

Bruno Patierno

Bruno Patierno

Mi occupo di marketing e di comunicazione. L’impresa più folle e istruttiva è stata fare l’Assessore a Napoli. Attualmente il mio maggiore interesse professionale è coordinare assieme all’amico Jacopo Fo il Gruppo Atlantide e in mezzo a questo c’è anche fare il project designer di People For Planet. Ne sono molto orgoglioso.

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Mi occupo di marketing e di comunicazione. L’impresa più folle e istruttiva è stata fare l’Assessore a Napoli. Attualmente il mio maggiore interesse professionale è coordinare assieme all’amico Jacopo Fo il Gruppo Atlantide e in mezzo a questo c’è anche fare il project designer di People For Planet. Ne sono molto orgoglioso.

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