Non solo Greta Thunberg ma anche Malala Yousafzai, Amika George e Emma González

A distinguersi sul fronte delle battaglie civili sempre più ragazze

Giovani donne, ragazze che talvolta non hanno ancora raggiunto la maggiore età ma che hanno ben chiaro l’obiettivo: essere protagoniste di un cambiamento a sostegno di tutti, a partire dagli ultimi. Sono le ragazze le vere protagoniste dell’impegno civile mondiale; spesso minorenni, diversissime per provenienza, estrazione sociale e mentalità, hanno in comune almeno due aspetti: la giovane età e lo spirito libero. Ieri abbiamo raccontato la storia recentissima, quella di Olga, oggi ricordiamo:

Malala Yousafzai

Classe 1997, nel 2014 Malala ha ricevuto il Premio Nobel per la Pace. È stata la persona più giovane a riceverlo. Per i talebani era invece “il simbolo degli infedeli e dell’oscenità”, a causa del diario scritto all’età di 11 anni e fatto pubblicare anonimamente in cui la ragazza racconta la vita in Pakistan fra orrori e soprusi del regime talebano. Un giorno del 2012, tornando da scuola, un gruppo di uomini armati inviato dal regime sale sullo scuolabus che la stava riportando a casa e la colpisce alla testa. Tenace, sopravvive. Nel 2013 è invitata a tenere un discorso all’Onu. Si presenta con lo scialle di Benazir Bhutto (la prima donna a essere eletta primo ministro in un Paese islamico, il Pakistan) e incanta tutti parlando dell’importanza dell’istruzione quale veicolo di tutela e di riscatto per le bambine e i bambini nel mondo.

Amika George

Amika ha 20 anni quando nel 2018 legge un articolo che racconta di un’associazione benefica impegnata a fornire alle donne di diversi Paesi dell’Africa prodotti per il ciclo mestruale ma poi costretta a rientrare nel Regno Unito (dove Amika vive) a causa delle impossibilità economiche delle stesse donne ad acquistare i prodotti, sia pure a prezzi agevolati. È così che Amika avvia una petizione rivolta al Primo Ministro Theresa May in cui chiede di distribuire gratuitamente prodotti per il ciclo mestruale e pasti nelle mense delle scuole a tutte le ragazze che non se li possono permettere. In poche settimane la petizione raccoglie circa duecentomila dollari e dà vita al movimento #FreePeriods, protagonista di numerose proteste oltre che iniziative, come quella tenuta fuori da Downing Street, dove duemila persone hanno manifestato vestite di rosso.

Emma González

Nel febbraio 2018 un uomo armato entra in una scuola superiore della Florida nella città di Parkland e fredda 17 persone. Alcuni studenti riescono a salvarsi, tra loro c’è Emma González. Appena diciottenne, insieme ai suoi compagni, si fa promotrice della campagna contro la violenza legata alla diffusione delle armi Never Again MSD. Le occasioni di sensibilizzazione si moltiplicano e a marzo 2018, a Washington, a chiusa del suo discorso, Emma elenca i nomi dei compagni di scuola uccisi e sta in silenzio per quattro minuti, il tempo impiegato dall’attentatore per compiere la carneficina. Nello stesso mese, pochi giorni dopo il discorso, la Florida approva il Marjory Stoneman Douglas High School Public Safety Act che restringe i criteri e alza l’età consentita per entrare in possesso di un’arma dai 18 ai 21 anni.

Immagine di copertina di Armando Tondo

Stela Xhunga

Stela Xhunga