Avocado cambiamenti climatici

Non solo hamburger: se volete salvare il pianeta, mettete meno avocado sui vostri toast

Ogni cosa che mettiamo nel carrello ha un impatto sul pianeta

La società svedese Doconomy ha realizzato la prima carta di credito che registra le emissioni prodotte dai nostri acquisti. Ogni cosa che compriamo ha un impatto, a partire dal cibo. E non vale solo per i carnivori: anche i vegani hanno le loro colpe

L’idea arriva da una società fintech svedese, Doconomy. La prima ad aver realizzato una carta di credito, DoBlack, che non ha un limite massimo di spesa, bensì di emissioni di anidride carbonica prodotte con i nostri acquisti. Doblack tiene il conto dell’impatto ambientale ogni volta che compriamo qualcosa. E oltre una certa soglia, ci blocca. Dagli avocado alle bistecche, dalle banane agli snack, fino ai viaggi in aereo e ai rifornimenti di benzina, non solo i carnivori, anche vegetariani e vegani scopriranno così di inquinare molto più di quanto pensassero.

Basta scaricare la app Do per vedere rendicontata, con l’uso dell’Aland Index, la nostra impronta di carbonio sul pianeta ogni volta che facciamo shopping. Una volta raggiunto il limite massimo di emissioni, in linea con gli obiettivi di dimezzamento per ciascun Paese entro il 2030, la carta ce lo ricorderà. Anzi, se si sceglie la versione più “rigida” (DoBlack), gli acquisti verranno addirittura bloccati. Realizzate in collaborazione con MasterCard e con il segretariato della Convenzione delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, le carte di credito – che saranno in commercio dall’estate 2019 – sono fatte di materiali di origine biologica, senza striscia magnetica e stampate con Air-Ink, un inchiostro realizzato con la fuliggine di carbone prodotta dallo scarico delle automobili.

«Limitare la possibilità di eseguire transazioni è una scelta estrema. Ma è la soluzione più chiara per illustrare la gravità della situazione in cui ci troviamo», ha spiegato Johan Pihl, tra i fondatori di Doconomy. «Dobbiamo affrontare il modo in cui i consumi impattano sul nostro pianeta».

Dobbiamo affrontare il modo in cui i consumi impattano sul nostro pianeta

Johan Pihl

Ogni cosa che mettiamo nel carrello, insomma, ha un impatto sul pianeta. A partire proprio da quello che mangiamo. Secondo un recente rapporto della rivista medica Lancetcommissionato da Eat Forum, la produzione alimentare è «la più grande causa di cambiamento ambientale globale». E con la popolazione mondiale in continua crescita, è «il principale fattore di degrado ambientale».

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Redazione People For Planet

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