Nuovi divieti per la vendita delle sigarette elettroniche

Nuovi divieti per la vendita delle sigarette elettroniche

Aumentano le controversie sugli effetti collaterali

New York diventa il secondo stato americano, dopo il Michigan, a vietare la vendita delle sigarette elettroniche aromatizzate, accusate di incitare i giovani a svapare e oggetto d’indagine per sette morti e centinaia di malattie respiratorie di persone che ne fanno uso. Unica eccezione le e-cig aromatizzate al tabacco e al mentolo. La decisione, che entra in vigore subito, è stata presa dal Consiglio per la salute pubblica, su proposta del governatore dem Andrew Cuomo.

I venditori avranno due settimane di tempo per rimuovere le sigarette elettroniche dagli scaffali. Secondo dati del Dipartimento sanitario statale, quasi il 40% degli studenti dell’ultimo anno delle scuole superiori e il 27% di quelli delle classi precedenti usa la e-cig. Un uso che è aumentato dal 10,5% del 2014 al 27,4% del 2018. Anche il presidente americano Donald Trump ha ventilato l’ipotesi di mettere al bando le e-sigarette aromatizzate a livello federale. (Fonte: Usa, anche lo Stato di New York bandisce le sigarette elettroniche aromatizzate)

Dalla stampa nazionale:

Le sigarette elettroniche, come è noto, generano questo vapore che di solito avrà un lieve odore del sapore del liquido utilizzato. È significativamente meno pungente dell’odore del fumo di sigaretta e svanisce del tutto in pochissimi istanti. Ciò significa che gli utenti di sigarette elettroniche evitano che i vestiti, le mani e l’alito puzzino del fumo delle sigarette tradizionali.

Composizione delle sigarette elettroniche

Generalmente sono quattro i componenti che si prendono in considerazione nella descrizione del funzionamento delle e-cigarettes: il liquido, il serbatoio, l’atomizzatore e la batteria. Il liquido, che viene anche chiamato e-liquido e che viene vaporizzato nella sigaretta elettronica, contiene tre ingredienti principali: glicole propilenico, glicerina vegetale ed aromatizzanti. In aggiunta può contenere anche nicotina.

Il glicole propilenico e la glicerina vegetale sono spesso usati negli alimenti trasformati, mentre il componente aromatizzante può essere organico o artificiale ed è anche lo stesso utilizzato in molti prodotti dell’industria alimentare. Il serbatoio è chiuso e contiene il liquido da vaporizzare, può essere realizzato in metallo, in vetro oppure in plastica. Varia per dimensioni/forma (in ragione dell’ergonomicità) e capacità. Sono ovviamente ricaricabili e sono realizzati per poter essere utilizzati con una varietà di liquidi diversi. L’atomizzatore (ovvero una sorta di bobina) è l’elemento riscaldante che riscalda il liquido convertendolo in vapore per consentirne l’inalazione. Gli atomizzatori sono generalmente realizzati con un filo metallico ed uno stoppino di cotone racchiusi in una custodia di metallo. Questi sono collegati direttamente alla base del serbatoio per consentire allo stoppino di assorbire il liquido. Infatti, nel momento in cui viene attivato il dispositivo, la batteria rilascia energia all’atomizzatore che riscalda il liquido e lo trasforma in vapore. Continua a leggere (Fonte: ADNKRONOS.COM )

SIGARETTE ELETTRONICHE, SOTTOVALUTATO IL PERICOLO PER IL CUORE – Tra i rischi attacco cardiaco e malattie coronariche, oltre ad ansia e depressione. Un nuovo studio mostra che “svapare” non elimina i problemi per la salute. L’uso delle sigarette elettroniche comporta lo sviluppo di problematiche per la salute cardiovascolare e mentale da non sottovalutare: secondo una nuova ricerca che verrà presentata alla 68° sessione scientifica annuale dell’American College of Cardiology che si terrà questo fine settimana a New Orleans (Louisiana, Stati Uniti), le persone che “svapano” hanno una probabilità significativamente maggiore di subire un attacco cardiaco, di sviluppare una malattia coronarica e di soffrire di ansia o depressione rispetto a chi non usa le e-cig (e, ovviamente, nessun altro prodotto a base di tabacco).

Quasi 100 mila soggetti coinvolti – Lo studio, che ha coinvolto un totale di 96.467 persone tra il 2014 e il 2017, è uno dei più grandi finora condotti sul rapporto tra l’uso della sigaretta elettronica e problematiche cardiovascolari ed è tra i primi a stabilire un’associazione tra questi fattori.

Rischio cardiovascolare sottovalutato – Dopo aver aggiustato i risultati ottenuti tenendo conto di altri fattori di rischio cardiovascolare come età, sesso, indice di massa corporea, colesterolo alto e ipertensione, dalla ricerca è emerso che gli “svapatori” rispetto ai non utilizzatori di sigarette elettroniche hanno il 34% in più di probabilità di avere un attacco cardiaco. Continua a leggere (Fonte: PEOPLEFORPLANET.IT di Miriam Cesta)

Redazione People For Planet

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