Nuovo coronavirus cinese: il contagio all’uomo è arrivato dai serpenti. Vittime in aumento

I consigli per chi deve mettersi in viaggio

Dai pipistrelli ai serpenti, dai serpenti all’uomo. Sarebbe questo, secondo un gruppo di studiosi cinese, il percorso fatto dal coronavirus cinese partito dalla città di Wuhan. La notizia arriva da un’analisi genetica condotta su campioni del virus i cui risultati sono stati pubblicati sul Journal of Medical Virology dai ricercatori delle università di Pechino e Guangxi. Il virus cinese 2019-nCoV avrebbe infettato i pipistrelli e da questi sarebbe stato trasmesso ai serpenti, dove si sarebbe ricombinato e sarebbe poi passato all’uomo.

Per ora non è emergenza internazionale

Attualmente le vittime del coronavirus in Cina sarebbero salite a 25 mentre i casi di contagio sarebbero 616, secondo quanto riportato da Sky News citando le autorità locali. L’Organizzazione mondiale della sanità, il cui Comitato d’emergenza per valutare la portata dell’epidemia del nuovo virus si è riunito due giorni fa, sebbene abbia riconosciuto che le misure adottate dalla Cina minimizzano il rischio di diffusione internazionale del nuovo coronavirus, ha dichiarato che per ora “non è il tempo di dichiarare l’emergenza internazionale. Sappiamo – ha detto a Ginevra il direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus – che esiste una trasmissione da uomo a uomo in Cina, ma per ora sembra limitata a gruppi familiari e operatori sanitari. Al momento, non ci sono prove di trasmissione da uomo a uomo al di fuori della Cina. Ciò non significa che non accadrà”.

Cosa sono i coronavirus

I coronavirus sono una vasta famiglia di virus noti per causare malattie che vanno dal comune raffreddore a malattie più gravi come la sindrome respiratoria mediorientale (MERS, registrata per la prima volta in Arabia Saudita nel 2012) e la sindrome respiratoria acuta grave (SARS, che dette vita alla nota epidemia di polmonite atipica nel 2002). Questo nuovo coronavirus è un ceppo che non è stato precedentemente mai identificato nell’uomo.

I sintomi

I sintomi di quella che viene definita una “epidemia di polmonite” sono – purtroppo – del tutto simili a quelli dell’influenza: febbre, tosse secca, mal di gola e difficoltà respiratorie. Per far fronte all’emergenza i medici di famiglia, soprattutto quelli delle grandi città italiane dove si trovano gli aeroporti internazionali come Roma e Milano, si stanno attrezzando per affrontare l’eventualità che il coronavirus cinese arrivi anche in Italia.

I consigli per chi viaggia

L’ideale sarebbe non mettersi in viaggio per Wuhan. Per chi non potesse farne a meno, il ministero della Salute italiano ha dettato alcune regole:

  • vaccinarsi contro l’influenza almeno due settimane prima di partire
  • consultare il proprio medico sulle misure igieniche da adottare per prevenire il contagio
  • lavare frequentemente le mani con acqua e sapone
  • evitare il contatto con persone con sintomi respiratori
  • quando si tossisce o starnutisce naso e bocca vanno coperti con un fazzoletto, e non con le mani
  • evitare luoghi affollati
  • non toccare animali o prodotti di origine animale non cotti
  • andare da un medico se avete sintomi di infezione respiratoria
  • non rimettersi in viaggio se si è malati

Sebbene non esista una cura specifica per la malattia causata dal nuovo coronavirus, il trattamento – chiarisce il ministero della Salute – deve essere basato sui sintomi del paziente e la terapia di supporto può essere molto efficace: per questo se nelle due settimane successive al rientro – ma la raccomandazione vale per tutti, anche per chi non ha fatto viaggi – si ravvisa febbre, tosse secca, mal di gola e difficoltà respiratorie, deve essere contattato il proprio medico di fiducia.

Per avere tutte le informazioni: https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/

articolo aggiornato il 24/01/2020

Miriam Cesta

Miriam Cesta

Giornalista professionista, collabora con diverse testate dedicate al mondo della salute, della medicina e del benessere.

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Miriam Cesta

Miriam Cesta

Giornalista professionista, collabora con diverse testate dedicate al mondo della salute, della medicina e del benessere.

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