Nuovo coronavirus: è emergenza sanitaria mondiale. Primi due casi in Italia

Chi sono i più suscettibili all’infezione. Burioni: episodi di razzismo contro cinesi fanno ribrezzo

Atteso dagli scienziati di tutto il mondo e tanto temuto dalle persone comuni, è arrivato ieri in serata l’annuncio dell’Organizzazione mondiale della sanità: per il nuovo coronavirus 2019-nCoV è emergenza sanitaria globale. Dopo aver decretato domenica scorsa il passaggio del livello di rischio dell’infezione da “moderato” a “elevato“, ieri sera il direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus ha dichiarato lo stato di emergenza sanitaria mondiale. La decisione è arrivata perché, spiegano dall’Oms, non è possibile immaginare quanto grande sarà questa emergenza e quindi bisogna essere preparati ad affrontarla.

Primi due casi in Italia

Intanto i Italia sono stati accertati i primi due casi di persone infettate dal nuovo coronavirus. È una coppia di turisti cinesi provenienti da Wuhan, atterrati a Milano il 23 gennaio prima di arrivare in un hotel di Roma, dopo aver fatto tappa a Parma. La coppia è attualmente ricoverata nell’istituto nazionale per le malattie infettive “L. Spallanzani” di Roma, mentre sono in corso attente verifiche per ricostruire il loro percorso per isolare i loro passaggi ed evitare qualsiasi rischio ulteriore rispetto a quello già accertato. «L’insorgenza di casi di coronavirus in Italia è un fatto abbastanza normale se pensiamo alla statistica, visto che in Europa ci sono 10 casi. Era abbastanza probabile, i nostri scienziati lo dicevano già da tempo», ha affermato il ministro della Salute Roberto Speranza in conferenza stampa a Palazzo Chigi. Attualmente in Europa ci sono un caso confermato in Finlandia, 5 in Francia e 4 in Germania.

Leggi anche: Coronavirus: dieci cose da sapere sull’emergenza che spaventa il mondo

Chi sono i  soggetti più colpiti dal virus

In merito alla tipologia di persone più colpite dal nuovo coronavirus, la malattia sembra aggredire soprattutto anziani maschi con problematiche mediche preesistenti, ma le informazioni sono ancora frammentarie. La rivista scientifica The Lancet analizzando 99 persone ricoverate a Wuhan, la città da cui sembrerebbe essere partita l’infezione, ha rilevato che la quasi totalità dei contagi sarebbe scaturita dalle esposizioni al pesce e agli animali selvatici esposti nel mercato di Wuhan, mentre nuovi studi hanno messo in evidenza come i primi casi di trasmissione da uomo a uomo risalgano a metà dicembre, e siano quindi precedenti alla notifica dei primi casi dell’infezione.

Non esiste motivo per evitare persone, ristoranti e parrucchieri cinesi

E mentre il nostro Paese, con l’obiettivo di contenere il più possibile il rischio di nuovi contagi, ha disposto la chiusura del traffico aereo da e per la Cina, aumentano sul nostro territorio nazionale episodi di razzismo a danno di persone cinesi. A parlarne è il virologo Roberto Burioni sul portale da lui diretto, Medical Facts: «La situazione dell’epidemia è in  rapida evoluzione, ma alcuni comportamenti sono assolutamente ingiustificati. Non degni di un Paese civile», scrive lo studioso. «Alcune cose non vanno per niente bene. La prima è che si continui ad avere un allarme al giorno per un sospetto caso di coronavirus: non è tollerabile, perché questo ingenera panico non necessario nelle persone, alimenta la paura nei confronti dei cinesi e crea un pericolosissimo effetto di “al lupo, al lupo”. La seconda, davvero odiosa, consiste in alcuni comportamenti discriminatori verso i cinesi, che non sono degni di un Paese civile e che mi fanno ribrezzo. In questo momento non esiste nessun motivo per evitare cinesi, ristoranti cinesi, quartieri cinesi o parrucchieri cinesi».

Leggi anche: Nuovo coronavirus cinese: si trasmette anche in assenza di sintomi

Miriam Cesta

Miriam Cesta

Giornalista professionista, collabora con diverse testate dedicate al mondo della salute, della medicina e del benessere.

Potrebbe interessarti anche

Miriam Cesta

Miriam Cesta

Giornalista professionista, collabora con diverse testate dedicate al mondo della salute, della medicina e del benessere.

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento e utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più consulta la Privacy e Cookies Policy