Oms: contro il Covid-19 no ai guanti usa e getta. Meglio lavarsi (bene) le mani

Il problema non sono questi dispositivi di protezione, ma l’uso scorretto che se ne fa

“Quando fai spesa al supermercato proteggiti dal rischio di infezione da Covid-19 assicurandoti che le tue mani siano pulite e mantenendo la distanza fisica di almeno un metro dalle altre persone”. Sono questi i due consigli divulgati in occasione della World food safety day 2020 (guarda qui) dall’Organizzazione mondiale della sanità e dalla Fao (Food agricolture organization, l’agenzia delle Nazione Unite per il miglioramento della vita delle popolazioni rurali). Dell’uso dei guanti usa e getta come misura precauzionale anti-Covid-19 neanche l’ombra: dall’infografica pubblicata da Oms e Fao emerge invece che in particolare sono due i comportamenti da attuare per proteggersi dal nuovo coronavirus nei luoghi pubblici come i supermercati: il mantenimento del distanziamento fisico e l’uso di gel igienizzanti per le mani, che devono essere messi a disposizione in appositi distributori all’ingresso degli esercizi commerciali.

L’uso dei guanti non viene citato

Tra le misure precauzionali anti-Covid consigliate dall’Oms e dalla Fao per fare spesa in sicurezza l’impiego dei guanti monouso non è citato. Già da tempo l’Oms aveva evidenziato in un apposito poster datato 9 marzo 2020 come indossare guanti monouso nella vita di tutti i giorni non sia una misura efficace di prevenzione contro il nuovo coronavirus, ma che lo sia invece “lavare regolarmente le mani”. L’igiene delle mani offre infatti “una protezione migliore dal contagio da Covid-19 rispetto all’indossare i guanti – si legge nel poster – poiché questi ultimi possono contaminarsi con il virus e se mentre vengono indossati ci si tocca il viso (naso, occhi, bocca), la contaminazione può passare dai guanti al viso, infettandoci”.

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Il problema non sono i guanti, ma l’uso scorretto che se ne fa

Il problema non è indossare i guanti in sé, che potrebbero costituire se ben utilizzati una barriera in più tra il nostro corpo e l’eventuale contatto con il virus. Il problema è l’uso che si fa dei guanti monouso – che siano in lattice, vinile o nitrile – spesso scorretto soprattutto quando affidato ai “non addetti ai lavori”, ovvero a individui comuni (e non sono pochi neanche i casi di utilizzo sbagliato da parte di personale esperto, come mostrano alcuni video comparsi nel web durante le settimane dell’epidemia da cui emerge che anche in ospedale medici e paramedici possano incappare in errori nell’utilizzarli e nel toglierli).

Falso senso di sicurezza

Diversi virologi ed infettivologi lo ripetono da settimane: indossare guanti monouso può indurre le persone a pensare che sia sufficiente per proteggersi dal virus infondendo un falso senso di sicurezza che porta a comportarsi in modo poco accorto. Chi porta i guanti spesso usa infatti le mani in modo meno oculato di quanto farebbe se non li indossasse, aumentando il rischio di esposizione alla contaminazione. Piuttosto costosi e in questo periodo di difficile reperibilità, i guanti usa e getta vengono poi spesso utilizzati in modo ripetuto, anche per più giorni, facendo sì che questi dispositivi di protezione diventino dei veri e propri ricettacoli di sporcizia.

I guanti monouso non sostituiscono l’igiene delle mani

A chi dei guanti usa e getta non vuole proprio farne a meno, gli esperti spiegano che anche indossando questi dispositivi è importante continuare a eseguire una frequente igienizzazione delle mani, lavandole con acqua e sapone o – quando non è possibile – con le soluzioni disinfettanti apposite (preparati idroalcolici, ad esempio) attualmente in commercio.

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Miriam Cesta

Miriam Cesta

Giornalista professionista, collabora con diverse testate dedicate al mondo della salute, della medicina e del benessere.

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Miriam Cesta

Miriam Cesta

Giornalista professionista, collabora con diverse testate dedicate al mondo della salute, della medicina e del benessere.

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