«Operaio, non costruire più armi»

La decisione europea di non vendere più armi alla Turchia: emblema di una stalla chiusa a buoi scappati.

I versi che proponiamo sono stati scritti da Padre David Maria Turoldo nel dicembre del 1972. Era ieri, sembra oggi.

Oggi: perché, in risposta all’embargo europeo alle vendite di armi alla Turchia, Erdogan ha affermato che «quelli che pensano di poter fermare la Turchia con queste minacce si sbagliano di grosso».
E in effetti, che intimidazione è quella che arriva a lucrativi affari già conclusi? Le armi vendute alla Turchia negli ultimi anni per un controvalore di diverse centinaia di milioni di euro costituiscono ora un arsenale completo al quale Erdogan può attingere in tutta libertà. Meraviglioso esempio di una stalla chiusa a buoi scappati.

Chi era Padre David Maria Turoldo

Teologo, filosofo, scrittore, poeta “ribelle”, antifascista, Padre David Maria Turoldo, vero nome Giuseppe Turoldo, friulano, è vissuto dal 1916 al 1992 e per le sue posizioni fu definito “la coscienza inquieta della Chiesa”.

Famiglia Cristiana lo descrive come un uomo innamorato di Dio. Carlo Maria Martini lo definì “profeta, disturbatore delle coscienze, uomo di fede, uomo di Dio, amico di tutti gli uomini”

Salmodia contro le armi

La versione integrale di questa salmodia (canto o recitazione di salmi), che potete leggere qui, è molto lunga, ne riportiamo un estratto, è bellissimo, leggere per credere.

Operaio, non costruire più armi.
Ogni arma che fai sono moltitudini
di poveri e di operai ad essere uccisi,
con la tua stessa arma.
Come fai a prendere la paga
perché hai costruito armi?
Come fai a lavorare per la pace
se costruisci armi? Come puoi
accarezzare i tuoi bambini
dopo che le tue mani hanno costruito
un fucile, una bomba, una mitraglia?
Come fai a procreare creando armi?
Quando tutti finalmente capiranno,
tu domani sarai esposto al ludibrio
un povero, beffato, esposto al ludibrio!

Operai, lasciate le fabbriche di armi!
Tutti insieme in un solo giorno,
queste fucine di morte:
insieme provvederemo giustamente alla paga,
lasciatele a un giorno convenuto,
tutti gli operai del mondo insieme.
E scendete sulle piazze, tutti gli operai,
a un ordine da voi convenuto.
E andate sotto le “Case bianche”,
di tutte le capitali
e urlate tutti insieme, operai d’ogni specie,
questa sola parola: non vogliamo
più armi, non facciamo più armi!
Solo questo urlate insieme
nel cuore di tutte le capitali.
E poi vediamo cosa succede.
Per salvarci non c’è altro ormai.
Allora sarete voi i veri salvatori;
operai, fate questo
e vivrete. E vivremo.
E sarete invincibili.

Tutto il resto è un nulla di nulla
anche la religione senza questo
è un correre dietro il vento.
L’obiezione di coscienza:
un lusso inutile;
il movimento per la pace,
una componente del sistema;
non valgono queste contestazioni:
moti di inutili disperazioni.

Solo l’Utopia porta avanti il mondo.
Vale solo questo: la nuova salvezza
deve venire da voi operai.
Inutili sono le barricate
da lunedì sera a venerdì mattina
perché dopo viene il weekend.
Non vedete che vi comperano
con una seicento e un televisore?
E intanto vendono le armi che voi fabbricate
perché sparino contro di voi.

Né vale più dire guerra di offesa
guerra di difesa: sono sempre guerre.
Queste idee sono sempre micidiali
quando giungono al potere.
Perciò Cristo non vuole il potere.
“Caino, che hai fatto di tuo fratello? “
Ma intanto bisogna ammazzare Caino!
Invece, ” non uccidete Caino:
sarà ucciso sette volte
colui che uccide Caino! “
E’ stato così, è sempre stato così.
La spirale della violenza doveva
essere distrutta fin dall’origine.
Non c’è altra via di scampo:
non fare armi, operaio
non fare armi.
Allora sarai tu il nuovo Cristo che viene.
Anche a difesa di Dio
“Metti via la spada!”
Ma bisogna che facciamo così,
a un giorno convenuto, in tutto
il mondo. Gli operai che scendono
in piazza a gridare insieme:
“non facciamo più armi! “
Operai di tutto il mondo
(o ci salveremo insieme
o tutti insieme ci perderemo).
A gridare dico insieme sulle piazze:
“non vogliamo fare più armi! “
Alla vostra busta paga
tutti insieme ci penseremo.
Immaginate, operai, per grazia vostra
nessun’arma che spara sulla terra
nessuna portaerei che naviga sui mari
nessun fragore di bomba dal cielo.
Per grazia vostra, operai,
nessuna sirena che urla
nessun reggimento che marcia
in nessuna direzione,
perché non ha armi,
nessun lamento di uccisi: il silenzio, la pace!

In grazia vostra, operai.

Simone Canova

Simone Canova

Scrittore, ricercatore, grafico, autore di “Cacao, il quotidiano delle buone notizie”, webmaster dei siti del circuito di Alcatraz/Jacopo Fo. E’ Coordinatore della redazione centrale di People For Planet.

Simone Canova

Simone Canova

Scrittore, ricercatore, grafico, autore di “Cacao, il quotidiano delle buone notizie”, webmaster dei siti del circuito di Alcatraz/Jacopo Fo. E’ Coordinatore della redazione centrale di People For Planet.