Ottime idee per intossicarti a pagamento

Incensi, candele e spray peggiorano l’aria che respiri in casa, come anche stufe e caminetti. Peggio che mai le stufe al bioetanolo

Se avete aspirazioni zen e vi piace meditare al “profumo” di incenso, pensateci due volte. I bastoncini di incenso, specialmente di bassa qualità – ma non solo – ardono, e dunque producono sostanze altamente tossiche e cancerogene come benzene e toluene, come anche il ministero della Salute ha ribadito più volte. Discorso simile per la candele. Ovviamente un conto è se abitate in una grande città inquinata, altro conto se li accendete in primavera magari durante una cena in terrazza, in piena campagna. Le emissioni di questi esotici bacchetti, o delle classiche candele, sono comunque sempre riconosciute come dannose, quindi valutate voi il caso: se e quando utilizzarle.

Anche in farmacia occhio alle truffe

«Mi è capitato poi di imbattermi in farmacia, in vendita sul bancone, di sedicenti spray utili per abbattere l’inquinamento domestico», mi racconta Ettore Guerriero, dell‘Istituto sull’Inquinamento atmosferico del Cnr-Iia. «Si tratta però di composti che, liberati in atmosfera, producono inquinamento aggiuntivo: una vera e propria truffa venduta per giunta in farmacia, da chi avrebbe titolo e dovere di migliorare e difendere la nostra salute». Moriremmo d’ingenuità, infatti, se pensassimo che tutto ciò che è in commercio venga controllato e sia quanto meno sicuro, almeno non dannoso: «Non è così. Troppo spesso non ci sono controlli e la gente pensa che profumare “faccia bene”. L’incenso è inquinamento puro, questi spray sono peggio ancora. I profumi per ambienti sono fatti da terpeni e loro destino è produrre particolato: vero e proprio smog fotochimico. Tra l’altro se in casa hai luci al neon o i comunissimi led, questi li attivano e fanno aumentare il particolato nell’aria».

Al bando le stufe al bioetanolo

Peggio del peggio, le cosiddette «stufe senza camino o stufe al bioetanolo, che sono micidiali ma la gente pensa che siccome è “bio” significa che fa bene. Si tratta invece di combustione di alcol e formaldeide che aumenta l’inquinamento di una stanza. Si salvano dai controlli perché si vendono formalmente come sistemi di abbellimento, mentre invece presentano anche un alto rischio di ritorno di fiamma e ustioni gravi. Andrebbero tolti dal commercio», conclude l’esperto. Ma, come noto da tempo, ogni stufa o caminetto rilascia alti livelli di particolato, anche quando sigillati: soprattutto all’esterno, inquinando d’inverno zone altrimenti libere da polveri sottili, come l’aperta campagna. Ma anche all’interno delle case, come spiegano in questo decalogo i ricercatori dell’Università Cattolica di Milano in un vasto studio che ha coinvolto numerose università italiane.

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Michela Dell'Amico

Michela Dell'Amico

Giornalista scientifica appassionata di ambiente

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