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Pale eoliche o cacciatori? Ecco le principali cause di morte degli uccelli selvatici

Il gatto è una delle specie invasive più pericolose per la biodiversità

Nessuna delle due. Secondo le indagini del Dipartimento di Pesca e Fauna Selvatica degli Stati Uniti, le pale eoliche non sono un serio pericolo per le popolazioni di uccelli residenti o in migrazione, e tanto meno i cacciatori. Lo studio evidenzia che le pale eoliche, pur rappresentando una delle cause di morte dell’avifauna selvatica, non sono le più incidenti ma anzi, il loro effetto è tra le ultime cause di morte per gli uccelli.

I gatti domestici o selvatici

La causa principale dei decessi è attribuita ai gatti, sia selvatici che domestici. Il dato dipende dalle notevoli abilità predatorie del gatto, ma soprattutto dalla sua eccezionale diffusione – in libertà – in tutte le città. A differenza ad esempio del cane, il gatto, anche quando è un animale domestico conserva tutte le caratteristiche predatorie della specie.

Le vetrate dei palazzi

Al secondo posto, come si nota dal grafico, ci sono le collisioni con i palazzi che sempre di più vengono ricoperti da vetri che confondono i pennuti, i quali impattano violentemente su di essi. Questo dato rispetto al primo, però, è di gran lunga inferiore come numeri di decessi provocati, così come quello degli impatti con autoveicoli. Un impatto inferiore, ma pur sempre significativo ce l’hanno i veleni – come i pesticidi usati in agricoltura. I pesticidi non sono, tra l’altro, solo la causa di decessi negli uccelli, ma anche tra gli impollinatori (api, insetti, farfalle ecc) e altri piccoli animali, oltre a causare un impatto diretto sull’uomo, consumatore finale dei prodotti trattati. In questa classifica seguono gli impatti con i fili delle linee elettriche e le folgorazioni in genere. Per ultimo, si collocano le collisioni con le turbine e le pale mosse dal vento.

Una delle peggiori specie invasive

“Già in un articolo apparso su “le Scienze” nel 2013 – spiega Giovanni Matranga, ornitologo e naturalista – il gatto domestico veniva descritto per quello che è: un predatore che gli esseri umani hanno introdotto in ogni angolo del pianeta e che attualmente è incluso nell’elenco delle 100 peggiori specie invasive del mondo. Secondo le stime, ha contribuito al 14% delle estinzioni di uccelli, mammiferi e rettili avvenute in epoca moderna e documentate dalla Lista Rossa dell’International Union for Conservation of Nature (IUCN)”.

La soluzione? Può essere l’utilizzo di un semplice e grazioso campanellino al collo del nostro amico gatto.

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Michela Dell'Amico

Michela Dell'Amico

Giornalista, responsabile sezione Green per People For Planet. Ambiente, femminismo e mobilità i miei temi culto. I commenti sono solo miei

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Michela Dell'Amico

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