Pane e latte vegetale: quanto risparmia chi li fa in casa

Basta ritagliarsi un paio di ore a settimana per risparmiare oltre 200 euro l’anno

Da un’indagine di Qualescegliere.it la scelta più conveniente è quella di realizzare da soli il pane senza glutine: il costo della materia prima è alto, ma si riescono a tenere in tasca quasi 800 euro in un anno

Basta ritagliarsi un paio di ore a settimana per risparmiare oltre 200 euro l’anno e mangiare alimenti di cui fidarci al cento per cento. Ma il risparmio, se vogliamo, è anche di tempo: perché chi si auto-produce il cibo non ha più bisogno di leggere e decifrare le etichette al supermercato per controllare tabelle nutrizionali ed elenco degli ingredienti.

A quanto ammonta questo risparmio di denaro? Il calcolo l’ha fatto l’Osservatorio Consumi di Qualescegliere.it il sito dedicato alle recensioni di prodotti e servizi. I prodotti presi in esame rientrano in due categorie: il pane (bianco, integrale, in cassetta e senza glutine) e le bevande vegetali a base di riso, mandorla e soia.

Secondo l’analisi di Qualescegliere.it il maggior risparmio si otterrebbe producendosi da soli il pane senza glutine a Milano: a fine anno rimarrebbero in tasca quasi 800 euro. Si spenderebbe esattamente la metà. Notevoli, anche se non così ampi in termini assoluti, i margini di risparmio per chi si prepara il latte di riso in casa: 145 euro all’anno, quasi la metà rispetto a quanto si pagherebbe acquistando nella grande distribuzione.

Pane. Per calcolare la spesa lo studio ha ipotizzato un consumo standard di 3 chili di pane a settimana. Il costo è stato calcolato sulle piazze di Milano, Roma e Napoli, la meno cara tra queste. Ed ecco che per mangiare pane senza glutine sotto al Vesuvio – ma anche nella Capitale – si spendono 1404 euro l’anno, contro i 1716 di Milano. A fare la differenza è il costo della farina senza glutine, circa doppio rispetto a quello di semola e farina integrale. Cifre più contenute per il pane bianco (312 euro l’anno a Napoli contro i 516 di Roma e Milano), mentre per il pane integrale ai napoletani va davvero di lusso: 390 euro l’anno contro i 624 delle altre due città analizzate.

A fronte di questo, l’Osservatorio ha calcolato il costo delle materie prime (lievito di birra e farina, a seconda del tipo di pane che si vuole realizzare) e il costo medio di una macchina del pane, che è stato individuato in 150 euro. Una spesa, quest’ultima, da considerarsi una tantum, visto che si tratta di apparecchi che possono funzionare per diversi anni.

CONTINUA SU REPUBBLICA.IT


Redazione People For Planet

Redazione People For Planet

Il meglio del Web selezionato per te!

commenta

Redazione People For Planet

Redazione People For Planet

Il meglio del Web selezionato per te!