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Mondiali Antirazzisti

Paolo Coceancig: I mondiali antirazzisti

Ai mondiali le armi contro il razzismo non sono le parole, ma i fatti. Si mescolano persone di diverse culture.

I Mondiali Antirazzisti sono una manifestazione nata nel 1997 da Progetto Ultrà – UISP Emilia Romagna, in collaborazione con Istoreco (Istituto Storico per la Resistenza) di Reggio Emilia, da un’idea molto semplice, ma dimostratasi poi efficace e vincente: organizzare una vera e propria festa che vedesse il coinvolgimento diretto e la contaminazione fra realtà considerate normalmente contrastanti e contraddittorie, quella dei gruppi ultrà, spesso etichettati come razzisti, e quella delle comunità di immigrati. La formula che ha voluto coniugare calcio, basket, volley non competitivi, tifo e colore sugli spalti, concerti di band musicali eterogenei, in un’esperienza di vita comune in campeggio, è risultata di per sé vincente. Ovviamente c’è spazio anche per la riflessione: il programma, infatti, non prevede solo sport, ma anche dibattiti e attività collaterali come presentazioni di libri, filmati, passeggiate istruttive, interviste a personaggi sportivi e non. E la Coppa più importante dei Mondiali, la Coppa Mondiali Antirazzisti, va alle realtà che si contraddistinguono per la loro attività antirazzista e di promozione dello sport popolare.

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