Parla Mimmo Lucano, Sindaco di Riace

Dopo l’interrogatorio a Locri

Mimmo Lucano, Sindaco di Riace, famoso per la politica di accoglienza ai migranti grazie alla quale è ripartita la vita economica e sociale di Riace, è agli arresti domiciliari disposti dal Giudice delle Indagini Preliminari di Locri. Dopo che le accuse più pesanti avanzate contro di lui sono venute meno, resta l’accusa di aver assegnato in modo irregolare l’appalto della pulizia urbana della città (nella foto dell’agenzia La Presse, la caratteristica raccolta porta a porta con gli asini a Riace).

Ecco cosa ha detto all’uscita dell’interrogatorio a Locri.

È stanco, provato, ma il sindaco di Riace, Mimmo Lucano, al termine dell’interrogatorio di garanzia dinanzi al gip di Locri che per lui ha disposto gli arresti domiciliari, ribadisce l’ integrità delle sue azioni a favore dei cittadini di Riace e dei tanti immigrati che nel corso degli anni hanno trovato ospitalità presso il piccolo borgo della provincia jonica reggina. Anche sul presunto affidamento illegale per il conferimento del servizio di raccolta differenziata Lucano rispedisce le accuse al mittente.
“Per quanto riguarda la raccolta differenziata: ci sono ecomafie, inquinamento dei mari, c è una mafia che controlla il ciclo dei rifiuti e io ho che invece ho cercato di fare luce qua, di coinvolgere le cooperative sociali, devo pagare per questo? È assurdo. Dicono che ci doveva essere l’iscrizione all’albo dei gestori ambientali calabresi. Ma non era operativo”.
“Le cooperative sono nate in seguito ad avviso pubblico del Comune. In queste cooperative – ha detto Lucano – lavorano le persone più svantaggiate di Riace insieme ad alcuni rifugiati. Questa amministrazione ha portato una normalità in paese. Quando sono diventato sindaco c’erano ancora i contenitori esterni con il percolato con un danno ambientale immenso, ammassati a volte in estate e qualcuno gli dava anche fuoco. Alla fine noi abbiamo portato luce e pulizia a Riace, con il porta a porta e lo spazzamento”
(Fonte: Askanews)

Immagine di copertina: fonte Repubblica.it

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Bruno Patierno

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Project Manager di People For Planet

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