“Patente immunitaria incostituzionale”: no di Boccia

«Una Regione non può adottare provvedimenti che ostacolino la libera circolazione delle persone»

La polemica è nata giorni fa, quando il presidente della Regione Sardegna, Christian Solinas, ha dichiarato che avrebbe richiesto un patentino immunitario per i turisti lombardi in vacanza nell’isola. Una dichiarazione che non è piaciuta al Sindaco di Milano Beppe Sala, che subito ha replicato piccato “Quando deciderò dove andare per un weekend o per una vacanza, me ne ricorderò”, spiegando poi, via Facebook, la sua posizione: 

Illustre Presidente Solinas, rispondo con educazione a quanto da lei affermato. Ho parlato a titolo personale, ma non tiro proprio indietro la mano: io non andrei in vacanza laddove fosse richiesto un test di negatività al virus. A parte il fatto che non è così semplice disporre di questi test, penso sia sbagliato discriminare gli italiani per regioni di appartenenza. Milano e la Lombardia saranno sempre terre di libertà e di accoglienza. Ci aspettiamo lo stesso dal resto del Paese.

Sulla questione è intervenuto anche il governatore del Veneto, Luca Zaia, che ha cercato di mediare tra le posizioni:

Capisco i timori di Solinas e comprendo le sue ansie. Parlare è facile ma una responsabilità non si prende alla leggera. Però nessuno può uscirne come un untore. Mi metto nei panni di un lombardo e non troverei giusto che qualcuno mi trattasse da agente di contagio. 

“Patente immunitaria anticostituzionale”: il no secco di Boccia

A mettere il punto, notizia di poche ore fa, è Francesco Boccia, il ministro per gli Affari regionali, che già in passato aveva detto che “patenti di immunità non esistono né potrebbero esistere”. L’ultimo no secco arriva però su base giuridica, perché la patente immunitaria, dice Boccia in Commissione federalismo fiscale della Camera, è anticostituzionale, “Rileggete l’articolo 120 della Costituzione: una Regione non può adottare provvedimenti che ostacolino la libera circolazione delle persone”.

Boccia ha poi escluso un piano di mobilità differenziata a livello regionale: 

Nei prossimi giorni con l’ultimo click che riporterà il Paese a muoversi ci dovrà essere anche quello del buonsenso. Se tutte le Regioni ripartono, ripartono senza distinzioni sul profilo dei cittadini di ogni regione, la distinzione tra cittadini di una città rispetto all’altra non è prevista, se siamo sani ci muoviamo. Diverso è prevedere una fase di quarantena, ma non siamo in quella condizione. E anche in quel caso ci vuole un accordo tra le parti.

Va in Sardegna senza aspettare l’esito del tampone: già 40 in isolamento

 Il 19 maggio un 64enne residente a Reggio Emilia, pur avendo accusato malori ed essersi sottoposto al test del tampone, è volato a Cagliari senza aspettare l’esito, che poi gli è stato comunicato via telefono: positivo. Peccato che nel frattempo lui fosse già in Sardegna, e che a causa della sua avventatezza già 40 persone siano state messe in isolamento. Il paziente, da quanto si apprende, è ricoverato ma non è grave in terapia intensiva. “Questa è la conferma che il presidente Solinas ha ragione – ha dichiarato Sergio Marracini, direttore dell’ospedale La santissima trinità dove è ricoverato il 64enne – Chi arriva in Sardegna deve avere un’attestazione di negatività al Coronavirus”. Come prevenire i contagi e arginare le azioni stupide dei singoli cittadini in previsione dell’estate è questione tutt’altro che semplice.

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Stela Xhunga

Stela Xhunga

Scrive per People for Planet e per riviste e quotidiani, sia digitali che cartacei, tra cui Fanpage, Fondazione per la critica sociale, Il Manifesto, Il Reportage, Minima&Moralia. È collaboratrice della Radio Televisione Svizzera.

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Stela Xhunga

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Scrive per People for Planet e per riviste e quotidiani, sia digitali che cartacei, tra cui Fanpage, Fondazione per la critica sociale, Il Manifesto, Il Reportage, Minima&Moralia. È collaboratrice della Radio Televisione Svizzera.

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