Patrimoniale occulta? L’obiettivo è tassare meno il lavoro e rendere più equo il Catasto

Già stigmatizzata, questa nuova patrimoniale intende colpire la ricchezza e gli immobili a vantaggio di un minore costo del lavoro

Dopo la proposta bocciata di una patrimoniale alla luce del sole avanzata da Leu e parte del Pd, una nuova proposta di patrimoniale – già definita “occulta” – torna a fare capolino alla luce dei suggerimenti della Banca d’Italia di spostare la pressione fiscale dal lavoro agli immobili, e considerata anche la proposta di legge di riforma del Catasto appena depositata in Commissione Finanze. Il risultato potrebbe essere l’arrivo di una tassazione più equa sui beni immobili degli italiani.

Più tasse sulla ricchezza

In realtà, non si parla solo di immobili ma di un generale “maggiore carico fiscale sui consumi e sulla ricchezza” per alleggerire il peso della tassazione sul lavoro (l’Irpef) e dunque incentivare nuove assunzioni da parte delle aziende. Questo maggior carico comprenderebbe anche un aumento dell’Iva e una tassazione dei patrimoni, compresi i beni immobili. Sta ora al governo la valutazione finale, che sarà presa anche alla luce di un atteso parere degli esperti della Banca d’Italia.

Vantaggi e svantaggi della patrimoniale

Gli aspetti positivi di un’eventuale patrimoniale sono una redistribuzione del reddito, danni meno gravi per la crescita, impieghi più produttivi delle risorse. Non si celano naturalmente i possibili effetti negativi: rischio di trasferimenti all’estero delle componenti mobili della ricchezza e l’aumento del costo del capitale per le imprese.

La Riforma del Catasto

Per quanto riguarda la riforma del Catasto, la proposta depositata in Commissione Finanze dai 5S punta a rimettere in carreggiata il progetto di riforma archiviato nel 2015. Ovvero, le rendite degli immobili verrebbero riviste in base ai metri quadri e non più al generico numero dei vani, e prevedrebbe una generale riconsiderazione delle classificazioni delle case. L’obiettivo è livellare i contributi dei singoli cittadini senza andare a intaccare l’introito complessivo per lo Stato, che resterebbe intorno ai 41 miliardi di euro.

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Michela Dell'Amico

Michela Dell'Amico

Giornalista, responsabile sezione Green per People For Planet. Ambiente, femminismo e mobilità i miei temi culto. I commenti sono solo miei

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