Pejo, prima zona sciistica plastic free al mondo

Se dovete scegliere dove sciare, il Trentino si conferma la meta più green d’Italia. E non solo

Dal 6 dicembre niente più cannucce, piatti, bicchieri, posate e bottiglie in plastica usa e getta nei rifugi del comprensorio sciistico di Peio, in Trentino, che è diventato il primo comprensorio sciistico plastic free al mondo. Lo celebra il Guardian, in un articolo che ricorda l’impegno italiano per liberare dai materiali plastici non solo i mari, ma anche l’alta quota.

Nel Parco nazionale dello Stelvio il progetto ambizioso dell’Azienda per il turismo della Val di Sole anticipa il recepimento della direttiva europea che vieta la produzione e la commercializzazione di alcuni articoli, come la plastica usa e getta, entro il 2021. Nel comprensorio, pannelli informativi inviteranno gli amanti dello sci e della montagna a limitare l’uso di plastica e a riportare a valle i rifiuti, anziché disperderli in quota.

Tutto è partito da una ricerca scientifica condotta dall’Università degli Studi di Milano e Milano-Bicocca, che aveva scoperto che nel ghiacciaio dei Forni, nel Parco naturale dello Stelvio, sono presenti tra i 131 e i 162 milioni di particelle di componenti plastici, tra poliestere, poliammide e polietilene. Molti di questi derivano tuttavia – come ricorda il Guardian – dagli indumenti e dalle calzature delle persone, troppo spesso derivati della plastica. Ma anche qui, una scelta alternativa è possibile e sempre più diffusa, anche per limitare l’inalazione di particelle di plastica dalle nostre case: fenomeno preoccupante per il quale non si conoscono ancora gli effetti sulla salute.

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Michela Dell'Amico

Michela Dell'Amico

Giornalista, responsabile sezione Green per People For Planet. Ambiente, femminismo e mobilità i miei temi culto. I commenti sono solo miei.

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Michela Dell'Amico

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