Lavoro - ambiente green economy

Per trovare lavoro puntate sul verde

Il settore che offre le migliori prospettive non è il digitale, ma l’ambiente

Non saranno tanto i big data o la cyber security ad attenuare il problema della disoccupazione. O almeno, non lo faranno tanto quanto i lavori legati all’economia verde e sostenibile. Nei prossimi anni i green jobs, quei mestieri in agricoltura, nell’industria e nei servizi che contribuiscono a preservare o riqualificare la qualità dell’ambiente, creeranno più posti di lavoro del digitale. Lo dicono i dati del Focus Censis e Confcooperative “Smart &Green, l’economia che genera futuro”.

Da oggi al 2023 ogni cinque nuovi posti di lavoro creati in Italia uno sarà nelle aziende ecosostenibili: in tutto ci sarà bisogno di 481mila nuovi professionisti del verde.Oltre il 50 per cento in più di quelli generati dall’altro trend innovativo, il digitale, che non riuscirà ad andare oltre 214mila nuovi occupati. E anche il 30 per cento in più di quelli prodotti da tutte le imprese del settore salute e benessere, che si attesterà a quota 324 mila assunzioni. L’occupazione in ambito green coprirà una quota del 18,9 per cento sul totale del fabbisogno generato fino al 2023.

Nel 2017 il settore delle “eco-industrie” ha già raggiunto 388mila unità di lavoro. Si parla di imprese che si occupano di energie rinnovabili, riciclo, consulenza ambientale e di quelle che forniscono beni e servizi in aree come i rifiuti o i trasporti ecologici. Nello specifico, il 52,2 per cento di questi lavoratori è impiegato nella gestione delle risorse naturali, il 47,8 per cento nelle attività di protezione ambientale.

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Immagine rawpixel Pixabay

Redazione People For Planet

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