Per una Milano più respirabile scatta l’Area B

Stop ai veicoli inquinanti

Sarà la ZTL più grande d’Italia e coinciderà quasi con i confini della città: Area B è la mossa del Comune di Milano per ridurre drasticamente le emissioni attraverso un blocco sistematico degli ingressi dei veicoli e un sistema di telecamere che, da 15 attivate a fine febbraio, passeranno ad essere ben 188 in totale entro il 1 ottobre 2020.

Area B – come si percepisce immediatamente guardando le mappe – non ha nulla a che vedere con i confini dell’ormai nota Area C, molto più “generosi” nei confronti di chi si è recato finora in città utilizzando veicoli inquinanti. È importante innanzitutto ricordare che, in questo caso, l’accesso non sarà a pagamento. Appositi cartelli sono posizionati in prossimità dei varchi di accesso per avvertire i guidatori e la viabilità è stata ripensata perché siano comunque in tempo per effettuare un’inversione di marcia qualora si accorgessero all’ultimo di essere a bordo di un veicolo non autorizzato all’ingresso in città.

Il divieto d’accesso scatta a partire dal 25 febbraio e sarà in vigore dal lunedì al venerdì dalle ore 7.30 alle ore 19.30 per i veicoli a benzina Euro 0 e per i veicoli diesel Euro 0, 1, 2, 3. Dal 1 ottobre 2019 il divieto sarà esteso ai diesel Euro 4 e poi progressivamente interesserà tutti i veicoli diesel entro il 2030.

I varchi attivi sono stati posizionati nelle vie Anassagora, Pirelli, Sarca, Giuditta Pasta, Gallarate, Tofano, Basilea, Zurigo, Gonin, Baroni, Cassinis, Rogoredo, Carlo Feltrinelli, Mecenate, Fantoli.

Nessuna ZTL è però possibile senza un ripensamento del trasporto pubblico. Intervistato a margine del Party for Planet organizzato da People for Planet, l’assessore alla Mobilità Marco Granelli ha dichiarato: “Stiamo potenziando il trasporto pubblico, con l’avvio della M4, linea della metropolitana di Milano in costruzione che prevede il collegamento della città da est, con capolinea Linate Aeroporto, a sud-ovest, attestandosi al capolinea di San Cristoforo. Partirà entro il 2021, con nuove fermate nei due anni successivi (completamento entro il 2023). In più c’è il prolungamento della M1 e della M5 verso Monza: progetto appena finanziato. (…) Sappiamo che oggi il 46% delle auto in circolazione viene da fuori Milano, dove non a caso il trasporto pubblico è meno efficiente e costa di più. La nostra riforma punta ad abbassare il costo e migliorare l’offerta per chi viene da fuori Milano: andando quindi a cercare nuovi utenti dei mezzi pubblici tra chi oggi li può usare meno.

Area B sarà grande quasi quanto Milano, visto che interesserà il 72% del territorio comunale. Nel periodo 2019-2026 l’obiettivo è la riduzione delle emissioni legate al traffico veicolare di circa 25 tonnellate di PM10 allo scarico e di 900-1.500 tonnellate di ossidi di azoto.

Fonte: http://www.comune.milano.it/wps/portal/ist/it/servizi/mobilita/area_b

Anna Tita Gallo

Anna Tita Gallo

Giornalista pubblicista e content manager. Scrive di comunicazione, Web, marketing, pubblicità, green economy, cronaca ambientale.

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