“Perché le ragazze vanno al bagno in due?”

Per le donne la cosa migliore è coltivare i rapporti con le proprie amiche. Ovunque.

“Perché voi ragazze andate sempre in bagno in due?”, ci avete chiesto in tantissimi, in più di una fase della vita. E, per quanto abbiamo provato a spiegarvelo, no: non vi è ancora chiaro.

Se un uomo si alza da tavola a una cena, l’amico non dice “vengo anch’io”. Il bagno è il luogo dell’intimità; e l’intimità noi donne la raggiungiamo con innata naturalezza. Per gli uomini, tendenzialmente, è un processo più complesso. 

Al di là delle declinazioni dei singoli casi – e al netto del rischio insito in ogni generalizzazione – si può dire che noi ci prendiamo tempo e spazio per analizzare e condividere emozioni e sentimenti. Andare a “incipriarci il naso” ci fornisce uno spazio comodo per commentare la serata e la compagnia, oltre a un tempo più dilatato di quanto non serva per un sintetico “Hai visto che bona?”.

Prima di chiederci se queste siano argomentazioni sessiste – e non “sessiste all’incontrario”, come dice qualcuno: il sessismo è tale in entrambe le direzioni – è il caso di citare una lezione ormai divenuta famosa sulla connessione tra mente e corpo, tenuta alla Stanford University dal Direttore del Dipartimento di Psichiatria.

“Una delle cose migliori che un uomo possa fare per il suo benessere e la sua salute è sposarsi con una donna” – ha esordito il Prof.  “Mentre, per una donna, la cosa migliore è coltivare i rapporti con le sue amiche”.
Se con tale apertura ad effetto ha conquistato in breve l’attenzione e il sorriso dei più, ha proseguito rapidamente dimostrando quanto il discorso avesse basi del tutto credibili.

Le donne, infatti, si relazionano tra loro in modo diverso dagli uomini, condividendo profondamente i sentimenti. Tale modalità crea, poi, sistemi di supporto molto utili in caso di stress o di difficili esperienze di vita. 
“Il tempo dell’amica” – ha continuato il relatore – “stimola la produzione di serotonina, un neurotrasmettitore che contrasta la depressione e contribuisce a determinare un positivo supporto per il benessere e la salute. Gli uomini, al contrario non hanno questo vantaggio, perché nelle loro amicizie quasi sempre limitano la condivisione ad attività concrete o superficiali.”

“L’approccio femminile è più profondo” – ha concluso – “ed è un atteggiamento molto positivo per il benessere e la salute. Trascorrere del tempo con un’amica, per una donna, è utile quanto fare jogging o ginnastica in palestra.

Comunemente si pensa che un’attività fisica apporti concreti benefici nostro corpo. Ma la mancata creazione e mantenimento di positive relazioni con altre persone può essere pericoloso per la salute fisica quanto il fumo”. 

Rivolgendosi alle donne presenti, ha quindi chiosato: “Ogni volta che condividete del tempo con un’amica, datevi una pacca sulla spalla e congratulatevi con voi stesse: avete fatto un’ottima cosa per la vostra salute.”

Alla luce di tale illuminante lezione – oltre alla tentazione di chiedere al Prof. se anche lui, a casa, quando suona il telefono, lo passi alla moglie dicendo “rispondi tu, perché tanto è per te” – la domanda, allora, potremmo farvela noi.

“Ma perché non andate mai in bagno in due?”. Oltre alla paura o del sospetto nei confronti dell’omosessualità – atavica e negli anni 2000 anche abbastanza ridicola, fatevelo dire – non sarà invece paura di andare in profondità?

D’altra parte, ci sarà un motivo se da adolescenti noi ci prendiamo per mano, per andare in bagno, e voi siete nei campi a fare a gara a chi la fa più lontano…

Però poi si cresce, eh. Si cresce.

Immagine di Angela Prati

Valeria Biotti

Valeria Biotti

Giornalista, autrice satirica, speaker radiofonica, vignettista, scrittrice, cantante. Ha al suo attivo collaborazioni con parecchie testate, tra cui Il Fatto Quotidiano e Pubblico. Attualmente scrive sul Corriere dello Sport e trasmette ON AIR sui 104.200 FM di Retesport.

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Valeria Biotti

Valeria Biotti

Giornalista, autrice satirica, speaker radiofonica, vignettista, scrittrice, cantante. Ha al suo attivo collaborazioni con parecchie testate, tra cui Il Fatto Quotidiano e Pubblico. Attualmente scrive sul Corriere dello Sport e trasmette ON AIR sui 104.200 FM di Retesport.

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