Perché lo scioglimento dell'Artico è un guaio anche per noi

Perché lo scioglimento dell’Artico è un guaio anche per noi

Oltre il circolo polare artico il riscaldamento globale spinge sull’acceleratore. E corre più veloce di tutte le più pessimistiche previsioni degli scienziati

Prima la buona notizia: l’ondata di calore che nelle scorse settimane ha soffocato l’Europa se n’è andata a cercare un po’ di fresco più a nord, concedendoci una tregua. Evviva. La cattiva notizia, tuttavia, è che ora è l’Artico a squagliarsi – letteralmente – per il caldo record di questi mesi.

In Groenlandia si registrano temperature fino a 10°C sopra la media stagionale, e nel solo mese di luglio si stima che siano andate perdute quasi 200 miliardi di tonnellate di ghiaccio, sufficienti a far alzare il livello dei mari di oltre mezzo millimetro. Da settimane in Alaska e in Siberia divampano invece violenti incendi che l’Organizzazione meteorologica mondiale ha definito “senza precedenti”. Secondo Greenpeace, le fiamme hanno mandato in fumo 4,3 milioni di ettari della foresta siberiana (un’area grande come Lombardia e Piemonte messi insieme), liberando nell’atmosfera terrestre 166 milioni di tonnellate di CO2.

Nel frattempo in Canada ha persino cominciato a scongelarsi il permafrost, il terreno ghiacciato dove da millenni sono intrappolate enormi riserve di gas metano, un potente gas serra che ora rischia di finire nell’atmosfera.

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Redazione People For Planet

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Redazione centrale: Gabriella Canova, Simone Canova caporedattore centrale, Miriam Cesta settore Persona, Maria Cristina Dalbosco settore Società, Michela Dell’Amico settore Green

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