Perché tante coppie scelgono il “divorzio del sonno”?

Sempre più coppie scelgono di dormire in letti separati

Secondo un sondaggio, nel Regno Unito il 15% delle coppie dorme separata, ciascuna in un letto diverso: il c.d. divorzio del sonno.

Ne parla il britannico Daily Telegraph che, attraverso i risultati di un sondaggio, fa luce su una pratica poco conosciuta eppure molto diffusa. Una pratica di coppia che consiste nel separarsi al momento di andare a dormire. Nella stessa casa ma in letti separati, di solito anche in camere separate.

C’entra anche il Coronavirus, ma non solo

Alla diffusione del divorzio del sonno ha contribuito anche sicuramente l’epidemia di Covid-19 che impone l’allontanamento fisico nei casi in cui un componente della coppia sia a rischio o abbia contratto il virus.

L’attuale pandemia di Covid-19 fa riconoscere a tutti la necessità della distanza fisica, in particolare delle persone ritenute “a rischio”. Il Daily Telegraph fornisce l’esempio di Jenny e David, una coppia di trentenni che ha scelto di dormire separatamente. David ha continuato a incontrare i clienti come parte del suo lavoro di allenatore sportivo e non vuole esporre Jenny, incinta del loro primo figlio, a possibili contaminazioni. Questa logica ha anche portato molti operatori sanitari a scegliere il divorzio del sonno. Essendo in contatto quotidiano con i pazienti affetti da Covid-19 la scelta di allontanarsi dai loro partner è stata dettata dalla cautela

Ma il problema di salute non è l’unica ragione e neanche la più frequente per cui sempre più coppie scelgono di creare stanze separate.

Lo fanno anche la regina d’Inghilterra e Gwyneth Paltrow

Adottata dalla regina d’Inghilterra e dal duca di Edimburgo, ma anche dall’attrice americana Gwyneth Paltrow e da suo marito, la pratica del divorzio del sonno si sta diffondendo sempre di più.

Il 15% delle coppie dorme separatamente

Anche prima del Coronavirus la pratica era già più diffusa di quanto si possa pensare.

Un sondaggio condotto nel Regno Unito nel 2020, prima dell’inizio della pandemia, aveva rivelato che la pratica del divorzio del sonno era raddoppiata rispetto al 2010, essendo praticata dal 15% delle coppie.

I vantaggi del divorzio del sonno

Secondo gli specialisti intervistati dal quotidiano inglese l’importanza fisiologica del sonno dovrebbe incoraggiare tutti a prendere sul serio la questione. Il divorzio del sonno aiuta a difendersi da una serie di inconvenienti, a cominciare da quello più ovvio: il coniuge che russa, ma non solo.

Due partner non hanno sempre gli stessi orari per alzarsi e andare a letto, o non godono tutti e due di un sonno profondo.

Infine, ma non da ultimo, i fautori del divorzio del sonno invocano anche la necessità di avere uno spazio personale in cui potersi ritirare.

La tesi contraria al divorzio del sonno

Tuttavia, condividere lo stesso letto per la coppia ha una serie di significati profondi da non sottovalutare secondo la terapista Hilda Burke, intervistata dal quotidiano:

È a letto che le coppie possono avere conversazioni private e intime senza la presenza dei loro figli o di altre persone, questo momento privilegiato rischia di scomparire se i componenti della coppia dormono da soli”.

Aggiunge che gli stimoli sessuali sono generalmente generati dalla vicinanza fisica dei due coniugi. Se scelgono di non condividere lo stesso letto, devono pensare ad altre situazioni per ritrovarsi.

La questione resta aperta: il letto matrimoniale è destinato a diventare un residuo del passato?

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Immagine di Bruce Mars

Bruno Patierno

Bruno Patierno

Mi occupo di marketing e di comunicazione. L’impresa più folle e istruttiva è stata fare l’Assessore a Napoli. Attualmente il mio maggiore interesse professionale è coordinare assieme all’amico Jacopo Fo il Gruppo Atlantide e in mezzo a questo c’è anche fare il project designer di People For Planet. Ne sono molto orgoglioso.

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