pesticidi addio

Pesticidi addio: vietato il glifosato nelle produzioni a marchio Coop e nei terreni di interi Comuni

Sempre più territori e produzioni vanno incontro a questa maturata sensibilità, per i riscontri sulle acque, per l’assenza di prove certe sull’innocuità di questi prodotti, per la facilità con cui passano da un organismo all’altro.

Il glifosato, l’erbicida più usato al mondo, è un preparato non selettivo, ovvero uccide qualunque pianta e – così facendo – là dove spruzzato, crea assenza di vita.

Questa pratica di diserbo è erroneamente considerata come alternativa agli interventi meccanici ed è utilizzata sia dagli agricoltori per il controllo degli infestanti, sia dai semplici cittadini che irrorano fasce erbose nei pressi delle loro abitazioni.

Ma le notizie buone ci sono e sono più di una.

Da maggio di quest’anno la Coop ha eliminato il glifosato dai prodotti ortofrutticoli a proprio marchio, perché ritenuto dannoso per la biodiversità e perché sospetto cancerogeno secondo la IARC (International Agency for Research on Cancer, l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro) da ormai diversi anni, senza smentite, anzi.

Ma non è l’unico pesticida messo al bando da frutta e verdura della Coop: lo sono anche terbutilazina, s-metalacror, bentazone.

Agli inizi di febbraio è stata anticipata una lettera ai 116 fornitori a marchio Coop in modo che potessero organizzarsi per ricorrere a modalità alternative, ma saranno comunque concesse temporanee eccezioni in caso di oggettiva difficoltà,  che i fornitori dovranno comunicare in anticipo.

I primi frutti liberi dai pesticidi sono state le ciliegie, seguite dai meloni, sarà poi il turno di uva e clementine, per un totale di 15 colture nel corso del 2019.

Nei prossimi tre anni questo divieto verrà esteso a tutte le famiglie dei produttori ortofrutticoli a marchio Coop per un volume di 100.000 tonnellate di prodotti coinvolti.

«L’Italia è tra i primi Paesi in Europa per il consumo di pesticidi per ettaro coltivato che possono residuare negli alimenti e al tempo stesso contaminare l’aria, il suolo e l’acqua. Soprattutto le acque superficiali e sotterranee risultano contaminate da pesticidi con valori che spesso superano i limiti di qualità ambientale– si legge nella nota emessa da Coop sul proprio sito – Ridurre l’impiego dei pesticidi fino alla completa eliminazione delle molecole critiche è la strada da perseguire; Coop intende farlo attraverso step progressivi, in attuazione del principio di precauzione che ha assunto come linea guida.»

Ma non ci sono solo passi importanti da parte della grande distribuzione, verso la tutela di ciò che mangiamo e la tutela dell’ambiente agricolo: il Comune di Sesto Fiorentino in Toscana, ad esempio, con una delibera del giugno 2017, ha vietato da alcuni anni il glifosato su tutto il proprio territorio, in considerazione, si legge nella Delibera, dei dati allarmanti di inquinamento da pesticidi rilevati delle acque di Toscana e Umbria (Rapporto ISPRA Istituto superiore per la protezione e ricerca ambientale), della classificazione del preparato come “probabile cancerogeno per l’uomo” (IARC) e “interferente endocrino”, dell’esposizione che quindi si può avere per persone, piante ed animali al prodotto sia attraverso l’acqua, le bevande, e gli alimenti.

Lo stesso ha fatto il Comune di Carmignano, in provincia di Prato che ha messo al bando il pesticida con Ordinanza – rinnovata anno per anno – su tutto il territorio comunale, aree pubbliche e private, agricole ed extra agricole. L’ordinanza avrà validità fino al 31 dicembre 2019. Altri Comuni italiani stanno deliberando, se non il divieto, l’aumento dei controlli e altri accorgimenti come la creazione di Sportelli informativi sui pesticidi usati in ambito locale. Se non è un divieto vero e proprio, si spera che, anche in questi casi dove sembra essere aumentata la sensibilità, possa presto diventarlo.

È di qualche mese fa la notizia che un Consorzio di produttori, con un estensione territoriale su più Comuni, per la stessa tipologia di produzione, in questo caso il prosecco nel Valdobbiadene, ha approvato un regolamento valido per tutti gli aderenti, dove si vieta l’uso del glifosato in queste coltivazioni  (https://www.peopleforplanet.it/il-consorzio-del-prosecco-conegliano-valdobbiadene-vieta-luso-del-glifosato/)

Senza contare i Biodistretti, i quali, per definizione, non possono applicare l’uso di pesticidi all’interno dei propri protocolli e che quindi, oltre all’assenza di impiego di glifosato possono dare garanzia di assenza di altri pesticidi e di qualità delle acque superficiali e profonde.

Altre Fonti:

Allegato alla Deliberazione consiliare n.100 del 29.06.2017  del Comune di Sesto Fiorentino (FI)

https://www.e-coop.it/stop-ai-pesticidi

Foto di Th G da Pixabay

Elisa Poggiali

Elisa Poggiali

Ingegnere ambiente e territorio, membro del database 100 esperte.it nei settori S.T.E.M., si occupa di ambiente, tecnologia, innovazione e networking per la sostenibilità.

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