Petrini a Terra Madre: “Difendiamo il suolo e i nostri borghi”

A Torino si sta svolgendo la XII edizione del Salone del Gusto: nel discorso di apertura il fondatore di Slow Food torna sul tema della difesa del suolo

Si è aperta giovedì al Lingotto di Torino la dodicesima edizione di Terra Madre Salone del Gusto, e Carlo Petrini, il fondatore del movimento Slow Food, ha rilanciato il tema della difesa del suolo nel suo discorso: “In Italia va ripresa in mano la legge di tutela del suolo, che giace in Parlamento da quattro anni”. Petrini ha ricordato anche l’importanza dell’agricoltura e dei contadini come custodi del territorio, attività per la quale dovrebbero essere incentivati.

Altro tema è l’abbandono delle aree rurali, lo spopolamento che mette a rischio la sopravvivenza del nostro stesso modello enogastronomico. Ha ricordato Petrini: “Nei nostri borghi di montagna non esistono più botteghe, non ci sono luoghi dove acquistare i prodotti del territorio. La politica che lavora con Amazon e Alibaba dimostri di sapere anche promuovere i negozi polifunzionali e i servizi alle comunità, perché il made in Italy ha senso se noi per primi lo consumiamo e lo paghiamo al prezzo giusto”.

Tra gli altri temi, una punta di orgoglio: “Ventidue anni fa, quando abbiamo iniziato questa avventura, la sensibilità sulle tematiche del cibo non era assolutamente paragonabile a quella di oggi. Ricordo anzi che in apertura della prima edizione del Salone del Gusto dissi ‘il giorno in cui il cibo avrà la stessa attenzione della moda forse potremo dire che abbiamo risolto un problema di dignità e valorialità’. Oggi ci siamo arrivati, anche se l’approccio mediatico alla gastronomia non rende giustizia del percorso intrapreso in questi due decenni”.
I dibattiti e gli eventi di Terra Madre Salone del Gusto, con ospiti provenienti da tutto il mondo, proseguiranno fino al 24 settembre.
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Margherita Aina

Margherita Aina

Giornalista, ha lavorato in radio e in televisione, scrive e si occupa di comunicazione, senza dimenticare le sue radici nelle risaie novaresi

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