“Picchiate i professori! Così imparano!”. Non sono casi isolati, c’è un piano organizzato!

Sono fatti casuali? Scollegati? Schegge impazzite? Oppure qualcuno sta lavorando alacremente per scatenare la violenza a scuola?

Io sono per la tesi del complotto: ministri, presidi e sindacati degli insegnanti hanno complottato per anni per mantenere la scuola il più possibile lontana dagli studenti e per distruggere il rispetto verso i docenti e l’istituzione.
La possibilità di consultare il Web e trovare facilmente buona parte dello scibile umano ha distrutto l’aurea di sacralità della scuola.
E al tempo degli smartphone è facile accorgersi che un professore è un asino.
Certo, la maggioranza degli insegnanti sono brave persone, che si impegnano veramente per uno stipendio misero. Ma non si può far finta che non esista il problema rappresentato da migliaia di insegnanti indegni, inamovibili anche se il loro titolo di studio lo hanno rubato.
Nella storia scolastica delle mie due figlie ho incontrato 4 insegnanti veramente straordinari ma anche veri cialtroni: il prof alcolizzato, l’insegnante cocainomane che iniziava le frasi a metà… e non si capiva niente. Quando la mia bimba è andata a protestare dalla preside perché l’insegnante di inglese non sapeva assolutamente l’inglese la preside le ha risposto: “Porta pazienza… Non posso mica licenziarlo!”
E che dire dell’insegnante pedofilo che non si è riusciti a cacciare neanche con la mobilitazione dei genitori? Mancavano le prove… Non c’era una vera e propria violenza, solo atteggiamenti sgradevoli… Mica puoi incriminare uno per come guarda le ragazzine…
Io credo che dovrebbero essere gli insegnanti i primi a combattere all’ultimo sangue, con tutti i mezzi, contro questi ladri di stipendio. Invece la reazione più comune è quella di difenderli.

E poi bisognerebbe esporre al pubblico ludibrio quei sapientoni che scrivono i programmi scolastici. La loro legge è: tutto quello che è interessante e fondamentale per la crescita degli studenti NON può assolutamente essere insegnato a scuola!
Niente sesso perché è peccato. Che importa se dietro la violenza dei giovani c’è sempre la tensione psicologica e ormonale, determinata dallo sviluppo, ingigantita dalla totale ignoranza sulla sessualità e sulla vita emotiva.
La cosa più stupida che ho visto è stato un seminario sul bullismo durante il quale gli oratori erano vivamente invitati a non parlare di sesso agli studenti: logico no? Che rapporto c’è tra bullismo e ossessione sessuale? Nessuno!!!
E mi raccomando mai un’informazione neanche sulla salute, su come si devono assumere gli antibiotici, sulla necessità di non esagerare con gli accertamenti clinici e i farmaci, sulle pratiche elementari di pronto soccorso…
E perché mai a scuola si dovrebbe imparare come funziona una truffa bancaria, una busta paga, un contratto di lavoro o la ratealizzazione truffaldina per l’acquisto di un telefono?
Bravi scemi! Ai vertici del sistema educativo non è ancora arrivata l’idea che solo la passione può fare evolvere positivamente i giovani e che solo se si parte da questioni concrete, vere, si può risvegliare l’interesse e la partecipazione.

E non è giunta neppure l’idea avveniristica che per fare i professori sia necessario non solo sapere ma anche saper raccontare.
Non esistono neppure lezioni per parlare in pubblico, sceneggiare una lezione, usare correttamente la voce.
Non esiste un blog del Ministero che raccolga i canovacci delle migliori lezioni di storia, italiano, matematica proposti dai professori e magari anche da attori, registi, cantanti…
Non esiste nessun tirocinio per affrontare casi di grave disagio, gestire situazioni di emergenza, lavorare sull’empatia. Non sono cose che basta imparare teoricamente.

E come è possibile che si paghino così poco gli insegnanti? I nostri figli sono il tesoro più grande e li affidiamo a persone troppo spesso impreparate e sempre mal pagate?
E poi ci si stupisce che i professori debbano andare a scuola col martello per difendersi? E si scrivono fiumi di astruse teorizzazioni sulla crisi dei giovani e l’alienazione moderna! Ma dite le cose come stanno: la scuola è noiosa, antiquata e autoritaria, i programmi sono fuori dalla realtà: veleggiano nell’Empireo della cultura classica, a eoni di distanza dalla vita dei giovani.
In questa situazione alcuni ragazzini con gravi disturbi della personalità, che nessuno ha capito e cercato di arginare hanno sclerato completamente e hanno picchiato o accoltellato i professori. È orribile ma è così. E se non si cambiano le cose potete ben vedere negli Usa come si va a finire: massacri nelle scuole con i fucili di assalto.
Forse è ora di parlare ai giovani di senso della vita, di amore, passione e sesso.

Ps: Non è la prima volta che affronto questo tema. E ogni volta che ne parlo ricevo decine di commenti di insegnanti che protestano accusandomi di sostenere che tutti gli insegnanti sono impreparati. Chi vorrà leggere onestamente quel che ho scritto può ben vedere che non dico questo. Chi non lo capisce dimostra di essere impreparato. A posto, 4!

Jacopo Fo

Jacopo Fo

Scrittore, teatrante, regista, disegnatore, è Direttore creativo di People For Planet.

4 commenti

  • Caro Jacopo, sono un’insegnante di scuola media. Premetto che non mi piace il titolo che hai scelto per il tuo articolo perché molti prof, purtroppo vengono picchiati, ridicolizzati, accoltellati, sminuiti, sottovalutati nella realtà quotidiana, ecc…
    La scuola spesso fa schifo. Gli edifici sono spesso fatiscenti, la tecnologia penosa, le aule sovraffollate in spazi ridotti, gli spazi insufficienti e inadeguati. Per non parlare di quei quadri antichi che alcuni insegnanti rappresentano così bene, senza conoscenze pedagogiche, didattiche né psicologiche, che il loro percorso di studi non prevedeva affatto.
    Nonostante tutto questo io amo la scuola quella pubblica, fatta bene, con passione, impegno e professionalità, e aggiungerei anche amore. Caro Jacopo lo so che la mia categoria è una delle più odiate qui in Italia, ed evidentemente in parte è colpa degli insegnanti descritti sopra, ma ti garantisco che gli altri, quelli e quelle come me, lottano ogni giorno per distogliere dal torpore sociale ed emotivo i propri alunni. E sai, spesso ci riusciamo, e ti garantisco, non è facile! Un caro saluto
    Un’insegnante fiera 😉

    • Cara Patrizia,
      Come ho scritto sono convinto che ci siano tanti insegnanti eroici. Ma è il sistema che io critico. L’ideologia che vede la necessità di sacrificio e sofferenza per aprendere invece di diffondere la passione. Alle persone come te che nonostante tutto continuano a dare il massimo per amore dell’insegnamento va tutta la mia stima. Dovrebbero pagarvi molto di più.

  • @Patrizia Fausti.
    Patrizia quello che scrivi è molto bello, sono le persone come te che mantengono in piedi la scuola italiana, nonostante le enormi difficoltà. Lavoriamo tutti assieme per migliorarla! Bruno

  • Concordo in pieno. Forse il titolo non sarà il migliore, ma ognuno ha la sua maniera di vedere; ma la sostanz è verissima e la condivido. Anni fa scelsi di abbandonare l’Industria tecnica (sono un laurato in ignegneria, ma ho studiato per la passione che mi animava verso la Radiotecnica, non per fare l’ingegnere) per dedicarmi alla scuola, avere del tempo per me e la mia famiglia e la mia Passione (insieme alla Montagna, la Radio, il mondo dei radioamatori), e pian piano mi sono reso conto che tutto interessava tranne che gli esseri umani che noi eravmo demandati ad istruire.
    Gradualmente ci hanno tolto fondi e modi di poter trasmettere quel che ci appassiona e cercare proprio di coinvolgere, tramandare qualcosa che non sta in nessun libro, bensì arde dentro il nostro noi stessi, ed oggi mi trovo a fare da “guardiano” o a cercare di fare da “alieno don Bosco” tra immigrati e italiani disadattati, ma in cui la cattiveria è solo frutto di frustrazioni e compressioni di animo, e non di vero animo cattivo e malevolo, perché nessun adolescente è mai cattivo veramente: viene fatto diventar tale dagli adulti, anche da certi che dovrebbero essergli di esempio.
    Purtroppo questo vogliono, per istruire i moderni schiavi a lavorare e consumare e sfogarsi solo bevendo, drogandosi o abbrutendosi davanti alla TV. E’ assai difficile fare cose diverse e cercare di parlare diversamente, anche tra colleghi: la sordità è assai diffusa e non si cura con amplifon, ma forse con trapianti di cervello.
    Ora ci regalano 80 euro, come se questo potesse cambiare le cose, e ci continuano a lasciare nella bolgia senza altra possibilità che sopravvivere.
    Chi dirige questo lo sa, ma se ne frega altamente, purtroppo, e continua la giostra a girare così…
    ahinoi.

    E noi continuiamo la nostra lotta quitidiana con mulini a vento cercando di non scafire questa fede intima che è l’unica vera gratificazione: il rapporto umano con animi comunque ancora poco inquinati.
    🙁

Jacopo Fo

Jacopo Fo

Scrittore, teatrante, regista, disegnatore, è Direttore creativo di People For Planet.