Pitagora e il mistero dell’aritmetica geometrica - Jacopo Fo

Pitagora e il mistero dell’aritmetica geometrica

Un mistero conosciuto da pochi

Vorrei parlarti di un mistero conosciuto da pochi. Nell’antichità, dalla Grecia alla Cina, si sviluppò un approccio alla scienza che oggi non viene considerato né dal punto di vista mistico né da quello matematico; i matematici lo liquidano come ciarpame mistico magico; i mistici non sono interessati agli aspetti matematici e si occupano solo di simboli arcani (che a mio parere c’entrano poco o nulla col pensiero scientifico di Pitagora e dei suoi epigoni). Da anni mi interesso di questo argomento. Ho creato un gruppo FB per chi ha voglia di scambiare idee su questo tema. Ripeto non mi interessano gli aspetti mistico religiosi, simbolici, psicologici…Intanto ecco una primo assaggio del discorso.

Fonte: Pitagora e i taoisti

Pitagora, il precursore

Le scoperte di Pitagora sulle proprietà dei numeri, la geometria e l’armonia dei suoni rappresentano un esempio originale di ragionamento scientifico. Ma pochi matematici sono interessati a conoscere il modello frattale, geometrico e aritmetico che lui aveva elaborato partendo dalle antichissime teorie alchemiche dei babilonesi.A pochi interessa capire come gli antichi riuscirono a scoprire il rapporto aureo secoli e secoli prima che Fibonacci lo descrivesse in termini matematici.

Keplero e i grattacapi con la madre Katharina

Keplero fu tra i primi a contestare in modo scientifico l’idea che la terra fosse al centro dell’universo. Ma dovette sudare sette camicie per salvare la madre Katharina da un processo per stregoneria partito dall’accusa di aver avvelenato una nobildonna con un filtro magico. La situazione fu complicata dal fatto che Katharina era estremamente battagliera e a volte decisamente scortese. Keplero non riusciva a convincerla a comportarsi in modo sottomesso. L’altro elemento in mano all’accusa era che una zia era stata bruciata viva come strega una decina di anni prima. Poi c’era il fatto che Katharina era effettivamente un’erborista che vendeva medicamenti e filtri, una sciamana che probabilmente conosceva l’alchimia antica. Magari qualche idea scientifica è venuta in mente a Keplero grazie a quel che gli aveva insegnato la madre? In ogni caso sappiamo che la sua prima opera sulle ammirevoli proporzioni dei corpi celesti e un’altra opera, Harmonices mundi, erano intrise delle idee di Pitagora sulla proporzione tra numeri e forme geometriche e i solidi perfetti di Platone.

Il padre di Galileo, un alchimista

Le scoperte di Galileo sono unanimamente celebrate ma a pochi interessa capire come lui le abbia sviluppate partendo dagli insegnamenti del padre, valente alchimista. E perché pochi riflettono sul fatto che Leonardo da Vinci, studiando le leggi di natura, abbia dedicato gran tempo a capire il significato del sistema pitagorico basato su una griglia di triangoli (Tetraktys)? Tra i suoi disegni troviamo infatti la riproduzione del diagramma noto come il Fiore della Vita che è una versione della Tetraktys pitagorica che era già presente dall’Egitto alla Cina dell’antichità.

Leibniz e l’I Ching

Leibniz, inventore della numerazione binaria, ci restò molto male quando un amico frate, di ritorno dalla Cina, gli fece vedere la tavola dei 64 esagrammi (I King o I Ching) che illustrano il modello Taoista del mondo utilizzando simboli che sono numeri espressi in linguaggio binario. I cinesi avevano scoperto la numerazione binaria almeno 2 mila anni prima di lui. 

Gli appunti alchemici di Newton

Anche Newton è giudicato un grande innovatore della scienza. Peccato che abbia deciso di bruciare un’intera cassa di appunti alchemici temendo che dopo la sua morte fossero usati per denigrarlo. E i pochi testi alchemici di Newton che si sono salvati destano scarso interesse nei matematici moderni. Si pensa per lo più che avesse una vena di pazzia.

Niels Bohr  e il modello taoista

Il premio Nobel Niels Bohr, considerato uno dei padri della meccanica quantistica, nel 1937 fece un viaggio in Cina e fu molto colpito dalle corrispondenze tra le scoperte della fisica moderna e il modello taoista basato sulla complementarietà tra due polarità opposte.

Il Tao della Fisica

Il fisico Fritjof Capra nel meraviglioso libro “Il Tao della fisica” mostra che le leggi fondamentali della fisica moderna erano già state intuite dagli antichi filosofi greci e cinesi.

Mi fermo qui, ai casi più famosi, ma si potrebbe continuare a lungo cercando le connessioni tra le scoperte scientifiche e la cultura di partenza degli scienziati che ci hanno portato alla moderna visione del mondo. Molto spesso le intuizioni più ardite sono partite dalla conoscenza di un antico modello del creato basato sull’aritmetica e la geometria elementare. Ma questo è un argomento dal quale ancor oggi i ricercatori fuggono perché viene comunemente considerato un retaggio di maghi pagani e mistici irrazionali. D’altra parte anche i mistici non hanno nessun interesse a capire la parte razionale e in qualche modo scientifica del pensiero alchemico. 

Fine prima puntata.

Jacopo Fo

Jacopo Fo

Scrittore, teatrante, regista, disegnatore, è Direttore creativo di People For Planet.

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Jacopo Fo

Jacopo Fo

Scrittore, teatrante, regista, disegnatore, è Direttore creativo di People For Planet.

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