Più spazi verdi nelle città per sconfiggere stress e depressione

Ne siamo ormai tutti consapevoli e ora la scienza ce lo dimostra

A dire il vero non occorre che sia la scienza a dirlo, ma ora lo conferma anche uno studio della Perelman School of Medicine e della School of Arts & Sciences dell’Università della Pennsylvania: le città con molti spazi verdi aiutano a ridurre la depressione e favoriscono il benessere mentale per i residenti. Basta poco per riconvertire spazi abbandonati, e i risultati sono notevoli.

Negli Stati Uniti il 15% del suolo è classificato come lotto abbandonato o non ha una destinazione. Spesso queste zone diventano discariche abusive o crescono alberi e piante senza la minima cura; potrebbero invece essere convertite in spazi verdi fruibili per i cittadini. Lo studio parte da questi presupposti.

Per la prima volta i ricercatori hanno misurato la salute mentale dei residenti di Philadelphia prima e dopo la riconversione delle aree non utilizzate. Chi vive in un raggio di circa 500 metri dalle zone riconvertite in spazi verdi mostra una diminuzione del 41,5% del sentimento di depressione. Si registra inoltre una diminuzione del 63% circa di coloro che dichiarano di soffrire di scarso benessere psichico. Il malessere tende a diminuire e basta la consapevolezza di vivere in un luogo più green.

E’ la dimostrazione lampante che riqualificare le zone dismesse nelle grandi città aiuta moltissimo a migliorare la salute delle persone. Questo, a lungo andare, può contribuire a ridurre i crimini, la violenza, i livelli di stress. Lo stesso team di ricercatori aveva già infatti evidenziato una diminuzione fino al 29% dei crimini violenti nelle zone vicine ai nuovi parchi urbani.

Richard Rogers, l’architetto che insieme a Renzo Piano e a Gianfranco Franchini progettò il Centro Georges Pompidou di Parigi, dice che “Non si può pensare un’architettura senza pensare alla gente”. E la gente ha anche bisogno di spazi di decompressione, dove lasciar defluire i pensieri fuori dalla mente e rilassarsi senza che il ritmo frenetico di una grande città prenda il sopravvento. Gli spazi verdi, i parchi e gli orti urbani sono la soluzione ideale, tutto sommato anche low cost, per ridare all’uomo quella sensazione di benessere che deriva da un contatto con la natura spesso negato dal cemento. E, allo stesso tempo, sono la soluzione perfetta anche per non consegnare all’oblio metri quadrati di territorio prezioso.

John MacDonald, uno dei coordinatori dello studio, professore di criminologia e sociologia, ha evidenziato che “i risultati possono supportare la teoria secondo cui l’esposizione ad elementi ambientali naturali può diventare parte di una terapia per il recupero della salute mentale, in particolare per chi vive in contesti urbani stressanti e caotici”.

Quanto costa? Trasformare un lotto abbandonato in un’area verde è costato circa 1.600 dollari, mentre la manutenzione comporta circa 180 dollari all’anno. Non molto, ma tutto dipende ancora una volta dalla sensibilità delle singole istituzioni. C’è la volontà di migliorare il benessere delle comunità con piccoli interventi?

 

Foto di copertina: esempio di riqualificazione di uno spazio abbandonato, con recinto in legno ad indicare l’area curata e a prevenire lo sversamento di rifiuti (Fonte: Columbia University)

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Anna Tita Gallo

Anna Tita Gallo

Giornalista pubblicista e content manager. Scrive di comunicazione, Web, marketing, pubblicità, green economy, cronaca ambientale.

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