Polestar, l’auto con interni vegani

Tutta «green» la seconda vettura del marchio sportivo di Volvo

Zero emissioni, massima sostenibilità e bando ai materiali di provenienza animale.

Da Polestar, il marchio nato nel giugno 2017 per volontà di Volvo, non ci si può che aspettare modelli all’insegna della sicurezza e dell’ecologia, karma storico della Casa svedese. A Ginevra si è ammirato il secondo modello, sicuramente non banale: una berlina cinque porte che evolve i concetti stilistici della Polestar 1. Ma all’insegna del tutto «green» si è andati oltre: la Polestar 2 propone, a differenza della coupé, un sistema propulsivo full electric. E in abitacolo non sono presenti elementi realizzati con materie animali.

Si può ben dire che siamo in presenza dei primi interni vegani su una vettura di serie, fermo restando che a richiesta i clienti potranno ordinare sellerie di pelle Nappa, abbinabili a inserti di palissandro e policarbonato «3D etched» per la plancia. Da notare che i nuovi materiali – studiati da Polestar – come il tessuto idrorepellente e antimacchia Weave Tech, hanno permesso di ridurre di 4 kg il peso dei rivestimenti interni (e sino a 8 kg per le versioni con sedili di tessuto). Il powertrain è composto da due propulsori (uno per asse) e arriva a sviluppare 408 Cv e 660 Nm di coppia, sufficienti per portare la berlina da 0 a 100 km/h in 4,7 secondi.

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Redazione People For Planet

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