Prescrizione di antibiotici: Italia al secondo posto tra i Paesi Ocse

È quanto emerge dal rapporto Health at a glance 2019. Ma ci sono anche buone notizie

Per l’Italia un (quasi) primato di cui non andare fieri: il nostro Paese si piazza in seconda posizione per prescrizione di antibiotici tra i Paesi dell’Ocse, l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico. La notizia arriva dall’ultimo rapporto “Health at a glance” edizione 2019, che fornisce e compara i dati più recenti e le varie tendenze su diversi aspetti delle prestazioni dei sistemi sanitari nell’area Ocse, mettendo in evidenza le differenze in termini di indicatori dello stato di salute e dei rischi per la salute. Nel rapporto si legge che nel nostro Paese la prescrizione di antibiotici attraverso i servizi territoriali è la seconda più alta fra i paesi Ocse, contribuendo potenzialmente a tassi più elevati di antibiotico-resistenza.

Altre due note dolenti

L’Ocse lancia dunque un appello all’Italia affinché riduca la prescrizione eccessiva di antibiotici, per cercare di non accrescere ulteriormente il rischio di sviluppo dell’antibiotico-resistenza. Altre due note dolenti che emergono sono connesse al vizio del fumo – in Italia secondo il rapporto fuma giornalmente un adulto su cinque – e alla percentuale di bambini in sovrappeso, che è la seconda più alta nei paesi Ocse.

Il rapporto, però, riporta anche alcune buone notizie.    

Italia quarta per aspettativa di vita

Quanto alle buone notizie, dal rapporto emerge che nell’area Ocse l’Italia ha la quarta più alta aspettativa di vita (83 anni), per di più a fronte di una spesa sanitaria inferiore alla media. Le morti premature nel nostro Paese sono poche, 143 decessi per cause prevenibili ogni 1000 persone rispetto a una media Ocse di 208.

Stile di vita sano

Per quanto riguarda lo stile di vita gli italiani non vanno male, con un consumo di alcol piuttosto contenuto e una più bassa percentuale di ‘bevitori dipendenti’ rispetto agli altri Paesi Ocse, e una relativamente bassa percentuale di adulti in sovrappeso o obesi (46%, rispetto alla media del 56%). Anche per quanto concerne la personale percezione dello stato di salute meno del 6% degli italiani valuta la propria salute ‘non buona’ rispetto a una media Ocse dell’8,7%.

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Miriam Cesta

Miriam Cesta

Giornalista professionista, collabora con diverse testate dedicate al mondo della salute, della medicina e del benessere.

Miriam Cesta

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Giornalista professionista, collabora con diverse testate dedicate al mondo della salute, della medicina e del benessere.