Prima i no-vax, ora i no-mask: pediatri presi di mira

La denuncia alla polizia postale

Una pioggia di insulti, un crescendo di violenza verbale che ha costretto la Federazione Italiana dei Medici Pediatri a un comunicato ufficiale, con allegato l’annuncio di denuncia penale da inoltrare alla Polizia Postale:

“Da ieri pomeriggio la nostra Pagina è dentro il mirino dei no vax, che hanno condiviso alcuni nostri post nei loro gruppi e nelle loro bacheche in una deprimente “chiamata alle armi”. Per Facebook ovviamente è tutto regolare, e suggerisce al massimo di cancellare i nostri post. No, non lo faremo. Noi non ci arrendiamo ai leoni da tastiera laureati su YouTube o indottrinati sui forum. Noi lavoriamo nella vita reale e nella più grande emergenza sanitaria nella Storia siamo in prima linea per la salute dei bambini. Chi nello stesso tempo impiega le sue ore a sabotarci merita la sola attenzione del nostro avvocato. E della nostra squadra social, che lentamente sta ripulendo dall’immondizia la Pagina. Ci scusiamo con chi ci segue per lo spettacolo al quale deve assistere, presto tutto tornerà alla normalità”.

Sono moltissimi i siti no mask che si trovano nel web, pescandone uno, il “Movimento 3 V, libertà di scelta”, leggiamo:

L’obbligo di indossare le mascherine è ingiustificato, pericolosofuorviante. Ingiustificato in quanto ha un ruolo completamente marginale nel contenimento del contagio, pericoloso perché può portare una serie di effetti collaterali significativi, fuorviante perché induce a pensare i cittadini in buona fede che sia questo presidio a proteggerli, cosa quanto mai lontana dalla realtà dei fatti.

Un esercito di no-mask assai battagliero, spesso offensivo, a giudicare dai commenti piovuti sulla pagina Facebook della Federazione Italiana dei Medici Pediatri, dove basta scorrere i commenti al post riguardante l’invito a far indossare in classe le mascherine agli scolari dai sei anni in su per farsi un’idea: “Le mascherine sono pericolose, lasciate tranquilli i bambini”, “non farete del male ai nostri bambini”, “I bambini non si toccano”, “Chi vi paga per dire queste stron****?”, etc. 

Già difficile di per sé, la fase 2 si prospetta ricca di problemi. E no, non derivanti dal virus.

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Stela Xhunga

Stela Xhunga

Scrive per People for Planet e per riviste e quotidiani, sia digitali che cartacei, tra cui Fanpage, Fondazione per la critica sociale, Il Manifesto, Il Reportage, Minima&Moralia. È collaboratrice della Radio Televisione Svizzera.

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Stela Xhunga

Stela Xhunga

Scrive per People for Planet e per riviste e quotidiani, sia digitali che cartacei, tra cui Fanpage, Fondazione per la critica sociale, Il Manifesto, Il Reportage, Minima&Moralia. È collaboratrice della Radio Televisione Svizzera.

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