Fermenti lattici e altri probiotici: sul web molte notizie su effetti curativi, ma poche evidenze scientifiche

Il 43% dei siti che parlano di questi prodotti sono pagine commerciali

Online circolano molte notizie sui probiotici e sulle loro presunte azioni curative, mentre le evidenze  scientifiche sono ancora poche. A parlarne in un articolo pubblicato sulla rivista Frontiers in Medicine sono Marie Neunez dell’università di Bruxelles (Belgio) e Pietro Ghezzi della Brighton and Sussex Medical School (RegnoUnito), che spiegano che da un’analisi del web da loro condotta emerge che su 150 siti web che parlano di probiotici la tipologia più frequente è quella dei siti “commerciali” (43%), seguiti dai siti che si occupano di “notizie” (31%).

Un modello diverso è stato osservato per le prime 10 pagine web restituite da Google, dove la tipologia più frequente era “portale della salute” (44%), seguito da siti web “commerciali” (22%). “Sebbene i siti che si occupano esclusivamente di salute e di notizie sembrino più affidabili – scrivono gli studiosi – le informazioni che forniscono potrebbero essere influenzate dall’interesse di sponsor privati. Si potrebbe presumere che i siti web governativi supportati da fonti pubbliche possano essere la fonte di informazioni più affidabile, ma sfortunatamente sono pochi e nessuno viene restituito tra i primi 10 nella ricerca di Google”.

Cosa sono i probiotici

Con il termine “probiotici” si fa riferimento a diversi ceppi batterici ai quali viene attribuito un potenziale effetto di protezione per l’organismo che li assume. I batteri probiotici sono batteri coinvolti nella fermentazione lattica (i cosiddetti “fermenti lattici”) e altri batteri normalmente presenti nella flora batterica intestinale (genere Bifidobacterium). La definzione “alimenti con probiotici” o “alimenti probiotici” designa prodotti alimentari ai quali sono state aggiunte quantità sufficientemente elevate di questi microrganismi e quindi potenzialmente in grado di esercitare un’azione di equilibrio sulla flora intestinale. 

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Informazioni incomplete

I ricercatori spiegano che, nonostante siano oggetto di ricerca con risultati spesso promettenti, i probiotici non sono attualmente approvati per alcuna indicazione medica dalle autorità regolatorie su farmaci e integratori. E che le informazioni su questi prodotti disponibili online spesso sono incomplete perché, oltre che prive di riferimenti a studi scientifici, non specificano che i probiotici non sono farmaci e la maggior parte delle volte non menzionano gli effetti collaterali a cui si può andare incontro con la loro assunzione (solo il 25% delle pagine web precisa che possono esserci questi possibili effetti).

Miriam Cesta

Miriam Cesta

Giornalista professionista, collabora con diverse testate dedicate al mondo della salute, della medicina e del benessere.

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Miriam Cesta

Miriam Cesta

Giornalista professionista, collabora con diverse testate dedicate al mondo della salute, della medicina e del benessere.

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