QAnon è tra noi (anche in Italia)

Da Twitter ad Amazon, passando dal Parlamento

In Italia QAnon si è diffuso soprattutto fra i no-mask e i no-vax, e nella politica sovranista della Lega, a partire da Matteo Salvini. Il “capitano” ha ammiccato più volte, e in più modi, alle teorie cospirative di importazione americana, soprattutto durante il primo lockdown. L’episodio principale a cui si fa riferimento però risale a qualche tempo dopo, ovvero il convegno del Senato del 27 luglio scorso, quello in cui Bocelli aveva detto di essere stato “umiliato e offeso dal lockdown” e dove Sgarbi ripeteva che il coronavirus non esisteva, ricordate? In quel bel consesso, Salvini precisò: “Se c’è gente strana, io qui mi trovo benissimo.  La libertà di pensiero è il primo bene a rischio: c’è un fronte di chi ha un’idea diversa rispetto al mainstream. Io – ha proseguito Salvini – mi sono rifiutato di salutare di gomito. Se uno mi allunga la mano, mi autodenuncio, gli do la mano. Tanto un processo più, un processo meno… “. Quindi l’affondo: “I bollettini di contagio sono terrorismo mediatico” e la pandemia è “un progetto di governo mondiale”. I vaccini – ha spiegato l’ex ministro degli Interni italiano – sono “eugenetica nazista, un piano di estinzione delle razze animali non desiderate”, rifiutandosi tra le altre cose di indossare la mascherina, nonostante le sollecitazioni dei commessi parlamentari.

Messaggi in codice

Ma come dimenticare il cappellino che l’ex primo ministro italiano indossava dopo il discorso di autodifesa al Senato per il caso OpenArms? Salvini ha fatto bella mostra di un cappellino della Guardia Costiera, ma la o di “Costiera” era una Q, per la felicità apertamente espressa dei vari gruppi e account ispirati a QAnon in Italia, in primis quello su twitter.

Il capo della Lega è stato anche l’unico politico italiano a congratularsi pubblicamente con Lauren Boebert, la prima repubblicana eletta al Congresso degli Stati Uniti e nota sostenitrice di QAnon. Ha anche aperto a una “collaborazione politica” tra la Lega e il Partito Anti Islamizzazione di Alessandro Meluzzi, altro fedele italico della religione di Q, che sostiene in breve che il mondo sia dominato da una rete segreta di élite di sinistra corrotte, sataniste, pedofile e cannibali, che va da Bill Gates a Papa Francesco, e capitanate da Hillary Clinton.

La parte di Amazon & Co.

Il più potente e diffuso sito di e-commerce al mondo, Amazon, è un pozzo senza fine per chi crede in QAnon. Migliaia di libri propagandistici e gadget a tema sono disponibili lì, comodi e diretti per gruppi Facebook come Q PARMA SOSTIENE IL CAMBIAMENTO, quasi 1500 membri. Ci sono le pagine cancellate per policy della piattaforma e subito rinate, come Qresearch.it o l’account di Guglielmo Veleno, padre di una serie di canali Telegram in italiano a tema QAnon. Twitter ha chiuso migliaia di account italiani inneggianti Q, ma l’operazione è stata comunque parziale, soprattutto nel nostro Paese. YouTube, TikTok, Instagram e altri social hanno tentato una pulizia simile, che in tutto il mondo ha sospinto queste frange riottose dell’estrema destra delirante in social meno noti come Parler, Rumble, MeWe e Gab.

Per approfondire il tema, qui Patria Indipendente dell’Anpi ha fatto di recente una dettagliata inchiesta.

Leggi anche:

Usa, cosa è Q-Anon e perché ha portato all’attacco al Congresso

Michela Dell'Amico

Michela Dell'Amico

Giornalista, responsabile sezione Green per People For Planet. Ambiente, femminismo e mobilità i miei temi culto. I commenti sono solo miei

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