La Vienna Vegetable Orchestra trasforma la zuppa di verdura in musica. Sono nati nel 1998 e suonano vegetali. Disegno di Armando Tondo, settembre 2019.

Quando la musica si trasforma in zuppa di verdura

Questi artisti suonano frutta e ortaggi. E poi non buttano via niente!

Dal 1998 esiste un’orchestra, fondata a Vienna, i cui componenti suonano utilizzando frutta e ortaggi freschi. La Vegetable Orchestra porta sui palchi di tutto il mondo gli stili più differenti e, al termine di ogni performance, offre una zuppa agli spettatori.

Jürgen Berlakovich, Susanna Gartmayer, Barbara Kaiser, Matthias Meinharter, Jörg Piringer, Richard Repey, Ingrid Schlögl, Ulrich Troyer, Tamara Wilhelm, Martina Winkler: sono loro gli artisti speciali – musicisti ma anche visual artist, architetti, designer, media artist, scrittori e poeti del suono – che danno vita a questo progetto portando in questa esperienza il loro personale background.

Tutti gli strumenti sono appunto ricavati da vegetali come carote, carciofi, zucche essiccate e pelle di cipolla. Sono “strumenti organici”, generatori di suoni che durano, purtroppo, soltanto il tempo di una performance. Ogni esibizione, quindi, è diversa dalla precedente e dalla seguente per suoni e atmosfera. Al termine di ogni concerto o di ogni sessione però gli strumenti non vengono semplicemente buttati, come si potrebbe pensare. L’usanza della band è quella di far preparare una zuppa da offrire a tutti i presenti. Ciò che è proprio impossibile utilizzare viene gettato via, assicurandosi che sia differenziato correttamente.

Alla Vegetable Orchestra spesso viene chiesto come si pone rispetto a chi muore di fame. La loro musica è uno spreco di risorse alimentari? Così rispondono alle critiche: “Se siete davvero preoccupati per questo allora agite! Leggete tutti i libri che parlano dei reali motivi che portano le persone a morire di fame, cambiate vita e cambiate i politici che vi guidano, acquistate i prodotti giusti e supportate cause importanti. Non sono le persone che usano i vegetali in questo modo a rendere il mondo peggiore, il mondo peggiora quando vogliamo sempre di più, una nuova auto, un nuovo cellulare, una casa più grande con l’aria condizionata, più denaro… E i nostri strumenti, in fin dei conti, vengono prodotti in maniera più sostenibile rispetto a quelli classici o ai computer, consumano meno energia e risorse e sono biodegradabili”.

E se anche voi ve lo state chiedendo… no, nessuno di questi artisti è vegano o vegetariano.

Il quarto album è in fase di lavorazione. Sono in arrivo 14 nuovi brani ed è attiva anche una campagna di crowdfunding.

Per saperne di più: www.vegetableorchestra.org

Immagine di copertina: Armando Tondo

Anna Tita Gallo

Anna Tita Gallo

Giornalista pubblicista e content manager. Scrive di comunicazione, Web, marketing, pubblicità, green economy, cronaca ambientale.

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