Quarant’anni di “Apocalypse Now”…

… e Coppola regala la versione definitiva

“Apocalypse Now” capolavoro assoluto di sua maestà Francis Ford Coppola compie 40 anni e si propone agli estimatori anziani e giovani in una versione che il regista annuncia definitiva per durata e scelta.

Presentato in anteprima nella versione restaurata al Tribeca festival negli USA, poi al Festival del cinema ritrovato di Bologna alla presenza del regista che ha incantato centinaia di giovani con le sue parole, arriva ora nelle sale americane, e in autunno in quelle italiane. 183  minuti di “Final Cut” che dovrebbe dare un assetto definitivo al film summa sul Vietnam, metafora dell’esistenza umana e della follia della guerra desunto dalla letteratura di Conrad rielaborata da John Milius.

Ne durava 153 di minuti la prima versione originale massacrata dalle prime recensioni e portata incompleta a Cannes dove a sorpresa trionfa vincendo la Palma d’oro e salvando una produzione titanica che registra tifoni assassini, incidenti di ogni sorta e un montaggio durato anni. Sarà consenso di critica e di pubblico universale con sequenze memorabili e dialoghi celebri entrati nell’immaginario collettivo con una colonna sonora capace di mettere nella stessa compilation “La cavalcata delle Valchirie” di Wagner e “The end” dei Doors.

Nel 2001 Coppola tornerà a Cannes per presentare la versione Redux di ben 202 minuti che viene distribuita di nuovo nelle sale per poter far ammirare gli episodi che erano stati tagliati nella travagliata vicenda produttiva di un film monumento. A distanza di anni e per il quarantennale Coppola ha sentenziato che era una durata troppo lunga quella di Redux e ha elaborato la versione definitiva del film. 

Il suono di Walter Murch e le immagini di Vittorio Storaro premiati all’epoca con l’Oscar sono stati rimasterizzati e digitalizzati in 4 K ricavati dal negativo originale con il lavoro di un maestro del cinema che rielabora sempre ossessionato dalla perfezione. Coppola sta infatti lavorando a un nuovo restauro del capolavoro del muto, il “Napoleon” di Abel Gance di cui ha ritrovato sequenze inedite, che con la partitura musicale scritta dal padre Carmine fu un evento indimenticabile dell’Estate romana dell’assessore Nicolini segnando una delle più felici stagione della cinefilia italiana.

In questa nuova versione rivedremo certamente i monologhi del colonnello Kurz, il viaggio sul fiume, i deliri psichedelici, risentiremo l’odore del napalm e squadreremo con emozione una cast stellare che declina Marlon Brando, Martin Sheene, Robert Duvall, Denis Hopper, Harrison Ford quest’ultimo nella parte del colonnello Lucas (dichiarato omaggio all’omonimo regista che si occupò della sceneggiatura e che doveva essere l’autore del film).

Sarà «Il miglior Apocalypse Now possibile», parola di Francis Ford Coppola.

Paride Leporace

Paride Leporace

Giornalista, scrittore, blogger. Ha diretto tre quotidiani. cronista di cinema e di varia umanità. Direttore della Lucana Film Commission. Vive al Sud. Si definisce calabrolucano.

Paride Leporace

Paride Leporace

Giornalista, scrittore, blogger. Ha diretto tre quotidiani. cronista di cinema e di varia umanità. Direttore della Lucana Film Commission. Vive al Sud. Si definisce calabrolucano.