Quasi due milioni di persone in Italia usano il Car Sharing

Nuovi dati confermano la crescita del settore

Nell’anno appena passato 1 milione e 800 mila italiani si sono iscritti a un servizio di car sharing, e i numeri continuano a salire. Lo ha reso noto Aniasa, l’Associazione Nazionale Industria dell’Autonoleggio e Servizi Automobilistici, nel suo ultimo rapporto. I numeri sono relativi al 2018 e segnalano una sempre maggior propensione degli italiani a non acquistare un’auto di proprietà ma a scegliere varie tipologie di noleggio.

Il car sharing

Un capitolo del rapporto è dedicato al car sharing, un settore ormai consolidato e in crescita. Rispetto al 2017, a fronte di una flotta di auto disponibili rimasta stabile a 6.600 unità, il numero di noleggi è salito di circa il 27%. Milano e Roma si confermano le città in cui viene utilizzata maggiormente l’auto condivisa con 9,5 milioni di noleggi, oltre l’80% del totale.

Le auto in sharing vengono usate dai quasi due milioni di italiani che hanno deciso di scegliere questo modo di muoversi sia per lavoro che per esigenze private, in tutti gli orari della giornata, anche se c’è un picco nell’orario di punta della sera.

L’utilizzatore medio è uomo (63% del totale, ma l’utenza femminile è in aumento) e ha poco più di 35 anni.

L’impatto sull’ambiente

Aniasa commenta così l’impatto sull’ambiente di questi numeri: «Le vetture in locazione (tutte Euro 6) oggi possono contare su emissioni decisamente ridotte rispetto a quelle del parco circolante nazionale, tra i più anziani d’Europa: meno della metà (se a benzina) e due terzi (se diesel) in meno di monossido di carbonio, il 50% in meno di ossido di azoto e -70% di emissioni di idrocarburi incombusti».

Si può fare di più

L’associazione di settore lancia però anche un avvertimento: «I dati testimoniano l’inarrestabile evoluzione della mobilità italiana con il graduale passaggio dalla proprietà all’uso dei veicoli», dichiara il Presidente ANIASA – Massimiliano Archiapatti «anche se il clima di incertezza economica e il quadro politico degli ultimi mesi stanno rallentando questa spinta innovativa». L’associazione apprezza la volontà di aggiornare il codice della strada, ma critica le politiche fiscali e di assicurazione che non agevolano chi vuole passare – in generale – a un’auto a noleggio, e questo vale anche per le aziende.

«Lascia particolarmente delusi la recente richiesta alla UE di tenere fermo al 40% per altri tre anni il regime di detraibilità dell’IVA per le auto aziendali. Una nuova beffa per le aziende italiane, che si devono misurare ogni giorno con i concorrenti europei, agevolati da una detraibilità del 100%, oltre che da una maggiore deducibilità dei costi di mobilità», conclude Archiapatti.

Immagine di copertina: Disegno di Armando Tondo

Margherita Aina

Margherita Aina

Giornalista, ha lavorato in radio e in televisione, scrive e si occupa di comunicazione, senza dimenticare le sue radici nelle risaie novaresi

Margherita Aina

Margherita Aina

Giornalista, ha lavorato in radio e in televisione, scrive e si occupa di comunicazione, senza dimenticare le sue radici nelle risaie novaresi