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Quei 500 studenti rapiti di cui nessuno parla

Un atto spregevole di violenza e codardia

Molti verranno sgozzati. La loro colpa? Frequentare una scuola pubblica e non una scuola coranica. E l’evoluto Occidente tace.

Quanta codardia. Gli jihadisti di Boko Haram, il gruppo terroristico nigeriano che dal 2009 ha causato più di 30mila morti e due milioni di sfollati, è tornato a prendere di mira i bambini e i ragazzi delle scuole. Hanno rapito centinaia di studenti liceali dalla scuola di Kankara, nello Stato di Katsina, nel nord-ovest della federazione. Secondo alcune ricostruzioni sarebbero 300, secondo altre 333, secondo altre ancora oltre 500 studenti, tutti maschi, tutti colpevoli di frequentare la scuola pubblica e non la scuola coranica, sarebbero stati portati nella foresta di Zamfara, nella provincia vicina. Il rapimento ricalca quello del 2014, quando i terroristi di Boko Haram, rapirono a Chibok 276 studentesse.

Un “atto spregevole di violenza e codardia: i bambini non dovrebbero mai essere un obiettivo e le scuole non dovrebbero essere trasformate in un campo di battaglia”, hanno dichiarato in una nota congiunta l’Alto rappresentante Ue per la politica estera Josep Borrell, il commissario per la Gestione delle crisi, Janez Lenarcic, la responsabile della Cooperazione internazionale, Jutta Urpilainen, che chiedono “il rilascio immediato e incondizionato di tutti gli studenti rapiti”. Almeno 17 studenti sono stati liberati martedì 15 dicembre con un blitz, durante il quale però due di loro sono morti.

Mercoledì 16 dicembre le autorità nigeriane hanno annunciato la chiusura a tempo indeterminato delle scuole in cinque Stati. Dieci scuole sono state chiuse “a seguito del recente rapimento di oltre 300 studenti della Government Science Secondary School di Kankara, nello stato di Katsina”. Lo Stato di Kano, invece, non ha fornito alcun motivo per la chiusura delle scuole, mentre gli Stati di Jigawa e Kaduna hanno dichiarato che il motivo è legato alla pandemia, nessuno vuole seminare panico. Genitori e cittadini manifestano implorando la liberazione. E l’evoluto e progressista Occidente? Tace. Troppo preso dai problemi di ciascuno. Troppo impacciato nell’affrontare il tema del terrorismo, soprattutto quando le sue capitali ne sono risparmiate. Quanta codardia.

(Autore immagine: Stuart Price, Copyright: 2007 AFP)

Stela Xhunga

Stela Xhunga

Scrive per People for Planet, riviste e altri quotidiani online. Collabora con la Radio Televisione Svizzera.

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Stela Xhunga

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