Questo 4 maggio, a guardarlo da lontano, pareva meglio

Cultura no, culturismo sì. Amici no, figli dei cugini sì. Il Governo disegna i passi della fase due consegnandoci un risultato non privo di contraddizioni

Me l’aspettavo un po’ più biondo” cantava Gigi Sabani – noto intellettuale anni ’80 – descrivendo l’incontro con Nostro Signore nel giorno del Giudizio. Ma non è il solo ad essere deluso: questo 4 maggio, a guardarlo da lontano, pareva meglio.

In una sorta di Hully Gully – ballo in cui ci si muove avanti, indietro, a destra e a sinistra, ma ci si ritrova fatalmente sempre al punto di partenza – il Governo ha provato a disegnare i passi della fase due, consegnandoci un risultato non privo di contraddizioni. 
#LaLeggeNonAmmetteIgnoranzaMaMagariNemmenoInChiLaFa

Niente amici: non sono affetti stabili

Ma potremo vedere i congiunti. Mamma, papà, nonno, nonna – per ora tutti nelle categorie a rischio perché over 65 – zii, cugini fino ai figli dei cugini. 
Manco hanno un nome, i figli dei cugini; un’espressione sintetica che li identifichi, come i cognati, le nuore, perfino le suocere. E, appunto, gli amici. Loro no, loro sono “i figli dei cugini”, ma puoi vederli. 
#NonCèCosaPiùDivinaDiEssereIlFiglioDellaCugina

Qualcuno una volta ha detto: “gli amici li scegli, i parenti no”. Ecco, pareva brutto chiederci di scegliere una persona: meglio assegnarcene una d’ufficio.

Come in quei film in cui vieni arrestato ma non puoi permetterti l’avvocato. Che succede quando te ne affibbiano uno d’ufficio? 
#SeiFregato

Magari invece, poi, non sarà così male

Ci ritroveremo come Moretti. “Spinaceto pensavo peggio!”, commentava il buon Nanni in sella alla sua proverbiale Vespa, percorrendo una triste e deserta strada polverosa che terminava nel nulla. 
#FammelaEsserePurePeggio 
#SpinacetoÈBellaMaNonCiVivrei

Per esempio non tutto è perduto. Buone notizie per i certo numerosissimi amanti del kitesurf. Se abiti a Roma e ami planare sulle onde del mare, puoi spingerti fino a Ladispoli. Ma se canti e vuoi fare due prove a debita distanza con il tuo chitarrista che abita a due isolati, non puoi.

Mamma, te l’avevo detto! Kitesurf, dovevo fare, non quel maledetto corso di chitarra!

#MaSeSuonoLaChitarraSulKiteSurf?
#MoVedoSeCèUnaFaq
#ComunqueGiustoFaqSiPotevaChiamare
#ScusateLAssonanza 
#LaRimaSiPuòFareLAssonanzaNo 
#TipoCongiuntiEAmici

Di musica, teatro e arti varie non si parla

Tanto più che di musica, teatro e arti varie non si parla. Né come esercizio delle attività né come fondi o azioni di sostegno. Non sono generi di prima necessità

Ma vorrei suggerire a tutto il Consiglio dei Ministri di immaginare la quarantena senza musica. Anzi, di vivere i prossimi 52 giorni del tutto senza musica.
Non solo quella delle 18 dai balconi – sennò è troppo facile – ma senza radio, cd, mp3, senza esibizioni in tv, basi musicali sotto servizi giornalistici o spot pubblicitari. Senza Youtube, Spotify e affini. Silenzio o parole nude. 
E poi tornate a ribadirmi che non è un genere di prima necessità.

Per i musicisti che nel frattempo non vogliano rinunciare alla propria battaglia per l’arte, non mancano le scappatoie normative. Un paio di esempi:

  1. I Funerali. Una decina di persone presenti, non tutte tutte proprio concentrate su di voi. Ma chitarra e voce procedono imperterrite senza curarsene. Come nei pub.
  2. Suonate la tromba? È il vostro momento. Confondetevi tra i runners che tornano a sciamare per le strade, imparare le note dei più famosi inni bersaglieri e via: il gioco è fatto.
    #MiCandidoAMinistroPerLaCultura
    #LaCulturaNonSiPuòIlCulturismoSì

La Santa Messa

In Sardegna il Governatore Solinas dà il via libera alle Messe ma il Presidente della Conferenza Episcopale Sarda declina fino a nuovo ordine. Tutto ciò mentre a livello centrale la CEI protesta per il motivo opposto. 
Dio sarà certamente unico e infallibile, ma nella scelta dei suoi delegati e portavoce registrerei qualcosina.
#RiapriteLeGraduatoriePureInVaticano
#AzzolinaDocet 
#GiuroNonÈUnaImprecazione

Le passeggiate devono essere motivate, le corse no

Puoi passeggiare se, per esempio, ti stai recando a correre.
Ma non puoi correre a recarti a passeggiare.
Nell’incertezza, corri anche per andare a correre.
Anche se, forse, quando sarai arrivato al luogo in cui correre, avrai già corso.
Per tornare indietro, potrai passeggiare o sarai obbligato a correre?
#IoRestoACasa 
#Faq

Photo by Maarten van den Heuvel 

Valeria Biotti

Valeria Biotti

Giornalista, autrice satirica, speaker radiofonica, vignettista, scrittrice, cantante. Ha al suo attivo collaborazioni con parecchie testate, tra cui Il Fatto Quotidiano e Pubblico. Attualmente scrive sul Corriere dello Sport e trasmette ON AIR sui 104.200 FM di Retesport.

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Valeria Biotti

Valeria Biotti

Giornalista, autrice satirica, speaker radiofonica, vignettista, scrittrice, cantante. Ha al suo attivo collaborazioni con parecchie testate, tra cui Il Fatto Quotidiano e Pubblico. Attualmente scrive sul Corriere dello Sport e trasmette ON AIR sui 104.200 FM di Retesport.

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