Questo Paese ha raggiunto l’uguaglianza di genere?

La risposta è no

In Italia il tasso di occupazione è tra i più bassi d’Europa e a parità di mansioni, le donne percepiscono stipendi inferiori. Restano squilibri di genere in molte giunte comunali, con solo il 18% di consigliere. Pesano la carenza dei servizi sociali, soprattutto nel Mezzogiorno, ed un insufficiente sostegno alla maternità. Sulla salute sessuale e riproduttiva delle donne siamo uno dei fanalini di coda, i servizi per assicurare il rispetto dell’interruzione volontaria della gravidanza sono molto carenti in alcune Regioni del Sud, a causa dell’obiezione di coscienza. Però c’è un progetto – che si chiama Obiettivo 2030 – che chiede l’impegno di istituzioni, associazioni e cittadini per raggiungere un’effettiva parità e una piena uguaglianza a tutti i livelli: difendiamo le conquiste del passato e facciamo di nuove.

A 61 milioni di bambine è ancora negato l’accesso all’istruzione. Ogni giorno più di 20mila bambine sono costrette a sposarsi.

Oltre il 30% delle donne italiane subisce nell’arco della vita qualche forma di violenza fisica e sessuale.

L’Italia è tra gli ultimi Paesi in Europa per occupazione femminile. Le donne guadagnano il 30% in meno degli uomini.

Se ci chiedessero: ha il vostro Paese raggiunto la parità di genere? Dovremmo rispondere no. Un sonoro no che fa eco in tutto il mondo.

Obiettivo 2030 è un progetto che nasce allo scopo di diffondere il più possibile la conoscenza dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) previsti dall’Agenda 2030 dell’Onu per accrescere la consapevolezza di azioni e scelte che cittadini, comunità e istituzioni sono chiamati a intraprendere per realizzarli.

Sconfiggere la povertà e la fame, promuovere la salute e il benessere, puntare su un’istruzione di qualità per tutti e tutte. Acqua pulita e servizi igienico-sanitari, energia pulita e accessibile, lavoro dignitoso e crescita economica duratura e sostenibile. Incrementare imprese eque, favorire l’innovazione e la nascita di infrastrutture resilienti, ridurre le disuguaglianze. Avere città e comunità sostenibili con consumo e produzione responsabili. Lottare contro i cambiamenti climatici- come Greta Thunberg ci insegna – preoccuparsi degli oceani, dei mari e conservare le risorse marine, allo stesso modo proteggere, ripristinare e tutelare l’ecosistema terrestre. Società pacifiche e più inclusive, rette da istituzioni solide e responsabili che garantiscano a tutti la giustizia. Rafforzare i mezzi di attuazione e rinnovare il partenariato mondiale per lo sviluppo sostenibile.

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Redazione People For Planet

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