Quota 100: l’INPS oggi paga le prime 25.000 pensioni

Al via la “mini riforma” al “sistema Fornero”

Arrivato oggi, lunedì 1 aprile 2019, il primo assegno di pensione per circa 25.000 utenti che in questi mesi hanno fatto domanda per la Quota 100, misura della Legge di Bilancio 2019, che ha come obiettivo quello che contrastare gli effetti della Riforma delle Pensioni 2011 del Governo Monti (Riforma Fornero). Operativa dall’anno corrente e in via sperimentale per il prossimo triennio, consente l’uscita anticipata dal mondo del lavoro per chi ha raggiunto almeno 38 anni di contributi con un’età anagrafica minima di 62 anni. 

Sono circa 92.000 le domande presentate fino a metà marzo, dall’INPS arrivano alcuni dati che specificano la natura dei dati: sul totale delle domande pervenute il 27% erano di donne, il 34% di individui con età inferiore ai 63 anni, il 45 % di persone con un’età compresa tra i 64 e i 65 anni di età, il 34% di lavoratori dipendenti e il 36% di lavoratori privati. La maggior parte delle domande presentate per quota 100 arriva dal Sud Italia, nello specifico le istanze presentate giungono da aree geografiche dove i redditi sono più bassi e dove la disoccupazione è più alta.

Cosa si dice in Italia? Approfondiamo:

  • I primi pensionati quota 100: un terzo al Sud, poche donne. I pionieri di quota 100 sono soprattutto uomini. Sono in maggior frequenza lavoratori delle regioni del Nord, ma più di uno su tre (dato imprevisto) è del Mezzogiorno. Il primo flash statistico sulle nuove pensioni che entrano in pagamento oggi – e che Il Sole 24 Ore è in grado di anticipare – riguarda 26.831 beneficiari. Questi neo-pensionati potranno contare su un assegno piuttosto consistente rispetto alla media, visto che nel 45% dei casi gli importi oscillano tra i mille e 1.500 euro lordi, mentre il 34% si colloca addirittura nella fascia tra i 1.500 e i 3mila euro. Continua a leggere…

Fonte: Il Sole 24 Ore – Davide Colombo.


  • Pensioni, Quota 100 ha la data di scadenza: chi rischia lo “scalone”.  La riforma è stata introdotta in via sperimentale per il triennio 2019-2021. E poi? Senza una proroga chi raggiunge i requisiti dopo i tre anni di “prova” potrebbe subire una clamorosa beffa […]
    Nei fatti se nessuno rimetterà mano al sistema, Quota 100 durerà solo 3 anni, anche se gli effetti sulle finanze pubbliche si faranno sentire ben oltre il periodo sperimentale di applicazione. Dopo i 3 anni di “prova”, se Quota 100 non dovesse essere rifinanziata coloro che sono prossimi alla pensione si troveranno davanti uno “scalone” di ben cinque anni. Continua a leggere…

Fonte: Today – Redazione


  • Pensioni, quota 100 costerà 33 miliardi e solo il 10% di chi lascia verrà sostituito. Quota 100 è un successo? Per definire se il provvedimento di pensionamento anticipato (può lasciare chi ha almeno 62 anni di età e 38 di contributi) porterà dei benefici al sistema in termini di staffetta generazionale, nuove assunzioni al posto di chi lascia l’attività, occorrerà attendere probabilmente qualche trimestre. Tuttavia analizzando i dati di flusso delle domande, che non è detto si traducano in altrettante pensioni, possiamo già fare alcune considerazioni. Continua a leggere…

Fonte: Corriere Della Sera – Alberto Brambilla

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