recitar leggendo uomo invisibile

Recitar Leggendo e gli incantevoli ascolti degli audiolibri

Di Daniela Muraca

Un incanto d’inverno. Le ultime pubblicazioni della Casa Editrice di audiolibri ed e-book Recitar Leggendo” che segnano l’inizio del 2021 afferrano i voli della fantasia più geniale riposti sullo scaffale d’onore della letteratura inglese: quelli riservati a Herbert George Wells.

D’altra parte “Recitar Leggendo” come dimostrano i suoi cataloghi, si dedica prevalentemente ai grandi Classici, Ariosto, Dante, Boccaccio, Petrarca, Leopardi, Omero, oltre che a quegli autori moderni, italiani e stranieri, che sono collocabili nell’olimpo culturale dei grandi modelli. H.G. Wells, biologo innamorato della ricerca e, soprattutto, letterato fine e visionario, è considerato il capostipite degli scrittori di fantascienza. Nel 1897 pubblicò “L’Uomo Invisibile”, romanzo che ebbe una strepitosa e longeva fortuna, tanto da essere replicato ed adattato in molteplici versioni cinematografiche e televisive. Il primo film a declinazione horror di questo filone è del 1933, diretto da James Whales, mentre l’ultimo, con libere trasposizioni rispetto alle matrici originali, è del 2020, consegnato dalla regia di Leigh Whannell.

Claudio Carini, che insieme a Laura Pierantoni cura le collane di “Recitar Leggendo”, ha scelto l’affondo fra le brume britanniche di Wells per ritagliare i contorni di un personaggio singolare che tuttora affascina: Griffin, il nome dell’uomo invisibile, lo scienziato folle che scopre il segreto dell’invisibilità, intende trarne vantaggio e, per risarcirsi del mancato riconoscimento della sua intelligenza, vorrebbe attuare un piano contro l’umanità realizzando un regno del terrore. Chi si salverà? L’umanità o l’uomo invisibile?

L’audiolibro, nella traduzione di Oriana Ferraguzzi, insieme all’e-book la cui copertina è stata ideata da Giuseppe Rossi, ce lo raccontano nel volteggio di una dimensione fantasmatica collocata in scenari ottocenteschi ma scattante sorprendentemente verso un gusto piuttosto moderno. Il pensiero di Wells ebbe coloriture fortemente utopistiche aspiranti al superamento delle divisioni fra le nazioni e ad una pace planetaria. Divenuto famosissimo, lo scrittore fu ricevuto sia da Roosevelt che da Stalin e nell’ultima parte della sua vita scrisse saggi enciclopedici e volumi, come “La mente sull’orlo dell’abisso”, in cui esprimeva il suo accorato pessimismo per le sorti del mondo.

La voce di Claudio Carini impregna l’audiolibro con l’eleganza di un pathos consono alla personalità dello scrittore e che scolpisce la narrazione. Le variazioni dei registri vocali individuano i ritmi più concitati e serrati della rocambolesca vicenda sapendone percorrere le venature umoristiche squisitamente anglosassoni che fanno da impalcatura, apparentemente distratta, alla storia (ad esempio, nel finale, uno dei personaggi chiave, nella corsa drammatica e disperata per mettersi in salvo dalla furia omicida dell’uomo invisibile, attraversa un campo di asparagi, diffusa coltura della campagna inglese). L’ascolto offre, quindi, suggestioni, per così dire, plastiche, divertenti che spingono fino all’essenza delle rifrazioni della scrittura di Wells e Carini è in grado di farci comprendere, come in fondo vorrebbe l’Autore, che il “mostro” potrebbe indurre alla compassione.

Le tonalità della lettura somigliano ad una dissennata elegia quando Griffin afferma: “E’ incredibile quanto poco possa fare un uomo da solo, rubare un po’, fare un po’ di male e poi basta. Quello che voglio è qualcuno che mi aiuti ad avere un nascondiglio, un posto in cui dormire, mangiare e riposare in pace indisturbato”. L’interpretazione di Claudio Carini, nel passaggio dalla parola scritta alla parola orale, sa impiegare gli strumenti semantici enfatizzando la pulsazione delle sillabe che si susseguono e scorrono ricevendo il senso compiuto. Tutto questo nella tecnica attoriale è definito come “appoggiatura” del discorso da trasformare in una lettura animata, creativa, in un linguaggio da commedia e da dramma. Oltre a questo in un buon audiolibro c’è di più: un’attitudine recondita alla fantasia delle voci, alle loro gradazioni e sfumature emozionali che, precedendo ogni racconto, è già in sé affabulazione. L’attore-lettore di un audiolibro sembra, infatti, dire all’ascoltatore: “Se vuoi, mi puoi seguire”.

Il Paese dei Ciechi

H.G.Wells nel 1904 pubblicò un altro racconto considerato un piccolo gioiello di letteratura fantascientifica intitolato “Il Paese dei Ciechi”. Ad essere narrata è la storia di un popolo mitico separato dal resto dell’umanità che viveva nelle lande più selvagge delle Ande ecuadoriane. Sopravvissute ad uno spaventoso cataclisma, quelle sparute e remote popolazioni avevano perso il senso della vista ma, come Wells specifica, avevano anche imparato “A controllare il fuoco senza vederlo… in principio vivevano con semplicità, analfabeti e, appena sfiorati dalla contaminazione della civiltà spagnola, mantenevano ancora un poco della filosofia perduta e delle tradizioni artistiche dell’antico Perù”. I fatti si annodano intorno all’improvviso sopraggiungere nel Paese di Nuñez, un umano vedente che tenterà di sovvertire le tranquille abitudini.

Di quest’opera “Recitar Leggendo” edita l’audiolibro nella traduzione di Maria Laura Belli e Claudio Carini legge il testo. L’immediata sensazione dell’ascolto è la meraviglia, lo stupore per una realtà contenuta nelle nicchie del sogno e che vibra come i passi di una sonnambula che non dovrebbe essere svegliata improvvisamente. Nuñez commette proprio quest’errore, quello di voler scuotere le creature prive della vista per sbaragliare i confini della loro conoscenza e affermare che il cielo non è solo una limitata calotta che ricopre il lembo della loro regione, secondo le statuizioni di uno strano sapere. Non sa, però, quanto sia vero il proverbio tramandato dalle generazioni di quella terra e che scandisce: “Nel Paese dei Ciechi, l’orbo è il Re”. Fra l’uomo e le genti avvolte dalla cecità si stabilisce una lotta che, forse, è il paradigma dell’urto che accompagna la strenua ricerca di verità e bellezza in uno scontro che resta irrisolto. A simboleggiarlo è il riposo finale di Nuñez sotto le stelle che resta come un quesito aperto verso l’infinito.

Articolo di Daniela Muraca

Daniela Muraca

Daniela Muraca

Giornalista pubblicista, cura per People For Planet, la rubrica mensile sull'audiolibro. Interessata ai temi socio-culturali, è anche impegnata nel settore scuola per la realizzazione di progetti didattici sul Cinema.

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Daniela Muraca

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Giornalista pubblicista, cura per People For Planet, la rubrica mensile sull'audiolibro. Interessata ai temi socio-culturali, è anche impegnata nel settore scuola per la realizzazione di progetti didattici sul Cinema.

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